Clan Sangermano, scarcerato l’irpino Santulli

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Un'immagine del blitz contro il clan

Clan Sangermano, scarcerato Roberto Santulli, difeso dall’Avvocato Marino Capone. Il tribunale del Riesame ha accolto, ieri, l’istanza del suo difensore contro l’applicazione delle misure cautelari. Santulli indagato nell’inchiesta della Direzione Nazionale Antimafia sul sodalizio criminale era stato raggiunto da una misura cautelare in carcere.Il tribunale del Riesame aveva accolto, il 17 novembrte scorso, il ricorso di Angelo Arasso e respinto quello di Angelo Vitale difesi dall’avvocato Gaetano Aufiero. Santulli avrebbe fatto parte del sodalizio criminale con un ruolo ben preciso.Oltre che coinvolto in azioni in danno ai commercianti per ottenere la commercializzazione delle mozzarelle, secondo gli organi inquirenti costituiva il punto di riferimento dei Sangermano sul territorio irpino. Nelle conversazioni contenute nell’ordinanza di custodia cautelare del Gip di Napol sul clan e che ha condotto all’emissione di 25 misure cautelari, emergeva che Santulli intratteneva colloqui con Nicola Sangermano a cui avrebbe fornito, su ordine di quest’ultimo, un resoconto dettagliato di numerosi cantieri edili aperti sul territorio, i nominativi delle ditte e dei soggetti che procedono alle opere e sullo stato di avanzamento delle stesse.