Comunicato “rimosso” dal sito internet del Comune, la minoranza: “Il sindaco chieda scusa”

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I consiglieri di minoranza di Nusco denunciano la rimozione ‘sospetta’ di un comunicato ufficiale dal sito istituzionale e dalla pagina Facebook del Comune. Accusano il sindaco e l’amministrazione comunale di averlo rimosso ‘frettolosamente: “In quel comunicato – dicono i consiglieri – viene attaccato un cittadino per il solo fatto di aver segnalato un problema esistente da oltre cinque mesi e ancora irrisolto. Chiediamo pubbliche scuse al sindaco e lo invitiamo ad un uso appropriato degli strumenti di comunicazione istituzionale del Comune”.

Il comunicato a cui fanno riferimento è del 10 marzo scorso e riguardava un presunto disservizio legato ad una perdita d’acqua da una conduttura. “Addirittura – insistono dall’opposizione – Antonio Iuliano si è spinto oltre, qualificando il cittadino in questione come ‘…una piccola persona che scrive falsità sui portali social…’. Il fatto è che da oltre cinque mesi, tale problematica ancora non è stata risolta, come ammesso dallo stesso sindaco, quindi la segnalazione a mezzo social fatta dal concittadino non si può ritenere falsa. Ad aggravare la vicenda è stato il fatto che nessun assessore né consigliere di maggioranza si è dissociato dal comunicato, prendendone le distanze; anzi alcuni di loro hanno addirittura manifestato consenso”.

I consiglieri di minoranza contestano l’uso da parte del sindaco e dell’amministrazione del sito istituzionale del Comune, e denunciano di aver subito nei giorni scorsi, sempre mediante comunicati pubblicati, “attacchi e critiche senza la possibilità di poter replicare utilizzando gli stessi strumenti, con violazione della par condicio e dei diritti e prerogative consiliari”. “L’Amministrazione piuttosto che criticare chi, civicamente e legittimamente, evidenzia problematiche e disservizi, ha il compito di tutelare tutti i cittadini affinché, nel rispetto delle norme, possano poter esprimere democraticamente la propria opinione, senza alcun timore e limitazioni”, concludono i consiglieri.