“Con Assanti l’Irpinia consacrata a terra di cinema”

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Di Michela Mancusi

Non conoscevo personalmente Giambattista, mi legava a lui non solo la profonda amicizia con suo fratello Giuseppe ma un forte sentimento verso il cinema. Più graditudine e riconoscenza, forse, la mia, perché grazie ad Assanti l’Irpinia è stata consacrata molto presto terra di cinema, diventando “l’ultima fermata” per attrici come Claudia Cardinale, attori, registi, sceneggiatori, scenario e palcoscenico internazionale per chi il cinema lo fa e per chi lo segue. E soprattutto nuova “frontiera” per quanti hanno continuato a pensare al cinema restando in Irpinia. Perché ovunque è possibile coltivare le proprie passioni se si ha la tenacia di Giambattista Assanti proprio come quella del suo “Giovane Pertini”. Ecco perché oggi continuo a ricevere condoglianze perché con Giambattista muore un pezzo di cuore del cinema irpino, un pezzo del mio cinema. Le sue ultime luci. Giambattista Assanti aveva la capacità di legare il mondo dei sogni e di chi lo anima. Aveva l’abilità di fare del cinema una grande casa nelle cui stanze ognuno potesse stare perfettamente a suo agio, come sul suo set. Qualche giorno fa lo Zialidiasocialclub è stato nella sua casa madre, il Cinema Carmen di Mirabella all’inaugurazione della riapertura della nuova stagione cinematografica e ci eravamo detti che vivere il cinema a casa Assanti è come fare esperienza di quello che vorremmo fosse il cinema ovunque. Ed ora che Giambattista non c’è più è come se svanisse la possibilità di “sognare in grande” per l’Irpinia.