Controlli del week end: a Montella quattro denunce e tre patenti ritirate

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Nel weekend appena trascorso, i Carabinieri della Compagnia di Montella, su disposizione del Comando Provinciale di Avellino, hanno intensificato i controlli sia sulle principali arterie del territorio di competenza sia laddove sono presenti locali che attirano un maggior numero di persone.
I servizi predisposti dai Carabinieri, con un massiccio spiegamento di forze, hanno riguardato in particolare il controllo alla circolazione stradale, il contrasto dei fenomeni predatori e dell’illegalità in genere.
L’articolato dispositivo ha permesso di effettuare perquisizioni e controlli, con il risultato di 4 persone denunciate in stato di libertà, 3 patente ritirate ed una serie di contravvenzioni per violazioni al Codice della Strada, per un importo di alcune migliaia di euro.
In particolare, a Montella, i mirati controlli posti in essere hanno permesso di deferire in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Avellino un 27enne di Castelvetere sul Calore ed un 26enne di Montella che si erano messi alla guida dopo aver bevuto alcoolici. Per uno di loro, essendogli stato riscontrato un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l scattava il sequestro dell’autovettura per la successiva confisca; invece un giovane di Monteforte Irpino è stato sorpreso alla guida con tasso alcolemico oltre la soglia consentita ma inferiore a 0,8 g/l, per cui è stato “solo” contravvenzionato con una sanzione amministrativa di circa 1.400 euro.
Ai tre è stata ovviamente ritirata la patente di guida.
Il servizio è poi continuato, controllando tutte quelle persone che erano destinatarie di provvedimenti restrittivi della libertà.
Solo in due circostanze i Carabinieri hanno riscontrato delle irregolarità. In particolare violavano le prescrizioni imposte:
un pregiudicato di Caposele sottoposto alla libertà vigilata, che si accompagnava con un tossicodipendente;
un salernitano sottoposto agli arresti domiciliari a Calabritto, che ospitava persone non facenti parte del suo nucleo familiare e non preventivamente autorizzate dall’Autorità Giudiziaria.
Entrambi sono stati quindi deferiti in stato di libertà alla citata Procura della Repubblica.