Controlli serrati nell’area di Montemiletto: in una settimana nove denunce e un arresto

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Sono proseguiti senza sosta, anche durante la settimana appena trascorsa,  i controlli della Compagina di Mirabella Eclano nei territori del comune di Montemiletto e di quelli limitrofi.

Ogni giorno, fino a tarda notte, almeno 5 pattuglie dei Carabinieri hanno presidiato l’intero settore, vigilando sia i centri abitati che le contrade più isolate.

L’attività di perlustrazione da parte dei militari dell’Arma ha permesso di procedere al controllo di oltre 350 veicoli e circa 520 persone. In molti casi si è proceduto a sottoporre a perquisizione personale e veicolare chi destava maggiori sospetti.

Nel solo fine settimana sono state sequestrate 4 autovetture per violazioni al Codice della strada.

Denunciate complessivamente 9 persone mentre un decimo soggetto (gravato da precedenti per furto, rapina, ricettazione e truffa) è stato arrestato in esecuzione di ordine emanato dall’Ufficio di Sorveglianza del Tribunale di Avellino.

Uno degli indagati è ritenuto responsabile di furto in abitazione, in quanto, dopo la separazione dalla ex convivente, sarebbe ritornato presso l’abitazione che condivideva con la donna per sottrarle danaro contante ed alcuni attrezzi di lavoro.

È stato denunciato anche un 23enne di origini maliane, che i Carabinieri della Stazione di Dentecane hanno individuato come responsabile del furto di una carta di debito e del successivo indebito utilizzo di strumenti di pagamento elettronico.

Tra i tanti soggetti controllati, anche un 21enne della provincia di Benevento che, all’esito di un’accurata perquisizione, è stato trovato in possesso di una modica quantità di hashish e pertanto segnalato alla competente Prefettura ai sensi dell’articolo 75 del D.P.R. 309/90.

L’attività di prevenzione ha riguardato anche le aree industriali di Venticano, Torre le Nocelle, Montemiletto e Pietradefusi: proprio in quest’ultimo comune la scorsa notte è stato sventato un furto ai danni di una rivendita di tabacchi. L’immediato intervento della “gazzella” ha messo in fuga i malfattori prima che penetrassero all’interno dell’esercizio commerciale: al vaglio degli investigatori le immagini dei sistemi di videosorveglianza privata e comunale, per risalire all’identificazione dei responsabili.