Corpo forestale- Carabinieri, altro passo verso l’accorpamento, lo scetticismo in Irpinia

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L’inglobamento del Corpo Forestale dello Stato nell’Arma dei Carabinieri ha già provocato proteste dei sindacati interessati e minacce di ricorsi, ma andrà sicuramente avanti. Oggi le principali novità sono state illustrate in una conferenza stampa, al Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri a Roma, dal ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Maurizio Martina, dal comandante generale dei Carabinieri Tullio Del Sette e dal capo della Forestale Cesare Patrone.

Ovvia la soddisfazione del Comando generale dell’Arma che, con questa acquisizione, vede potenziati organici e competenze, una vittoria rispetto ai tradizionali rivali della Polizia di Stato. Tanto che il Capo della Polizia Franco Gabrielli si era pronunciato contro l’accorpamento, inascoltato dal premier Renzi, che già fin da quand’era Sindaco aveva manifestato, sia pur in modo non ufficiale, una certa simpatia per l’Arma. 

Diversa la posizione del Corpo forestale, da sempre impegnato in maniera capillare sul territorio. Proprio l’Irpinia ne è esempio lampante, con le numerose operazioni che hanno garantito sicurezza e consegnato alla giustizia responsabili di illeciti.
Ancora oggi gli agenti si torvano nel limbo e non hanno contezza di ciò che li attende.