Corteo in memoria di Roberto, gli studenti: “Basta violenza non si può morire così”

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 Erano quasi in mille stamattina a sfilare lungo le strade del centro di Avellino per ricordare Roberto Bembo, il 20enne di Mercogliano ucciso la mattina di capodanno,   con tre coltellate davanti ad un  bar di Torrette di mercogliano

Tutte le scuole superiori della città hanno voluto adeire al corteo  e i rappresentanti di ogni istituto  hanno voluto dedicare un pensiero a Roberto.  Giorgia, dell’Itis Dorso, non lo conosceva, ma ha avuto modo di sapere, grazie ai suoi amici  che ragazzo strordinario. “Non si può morire così, è inaccettabile. Io spesso – dice Giorgia ho paura di uscire la sera, non si può andare avanti così”.

Poi il ricordo di Pasquale originario  di Mercogliano come Roberto e che aveva avuto modo  di parlarci spesso perchè  andava a prendere il caffè nel bar dove lavorava Bembo.

“Avellino sta diventando un far west, i ragazzi vanno in discoteca solo per fare risse, stiamo perdendo il senso di amore e solidarietà. Chi ha fatto questo si deve fare gli anni che merita”.