Covid, libertà e senso umano

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Più di 4 milioni e mezzo (4.592.934, per l’esattezza) sono i morti nel mondo causa Covid e più di 222 milioni (ovvero, 222.406.582) sono coloro che hanno contratto questa terribile malattia alla data del 6 settembre di quest’anno secondo le cifre ufficiali dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità). Secondo la stessa fonte, il tributo di morti alla pandemia dato purtroppo dall”Europa è di circa un milione e trecentomila (1.292.669), quasi il 25 per cento dei decessi su scala mondiale, mentre coloro che hanno contratto il contagio sono, in cifra esatta, 66.882.850. l’Italia sfiora quasi il primato europeo dei decessi, con i suoi ormai 130.000, preceduta per soli 3000 morti dal Regno Unito. Nel quale però a contrarre il Covid sono stati più di 7 milioni mentre in Italia sono al momento poco più di 4 milioni e mezzo Come dire, a tale riguardo, che, nonostante i gravi ritardi nell’opera di contrasto alla pandemia che ha inizialmente accumulato, il servizio sanitario d’Oltremanica e il suo sistema di vaccinazione hanno funzionato meglio del nostro, che pure ha potuto avvalersi dell’opera insonne e del prodigarsi fino all’eroismo di medici e personale ospedaliero. È inutile negare che queste cifre che tanto ci addolorano e ci colpiscono non sono solo la conseguenza della estrema violenza omicida di questa zoonosi, provocata, al solito e più del solito, dalla devastazione dell’ambiente, specie dell’habitat animale. Sono l’effetto allucinante della sottovalutazione di cui i governi su scala mondiale si sono resi responsabili. Ora sappiamo che per mesi hanno taciuto o ridimensionato quella che appariva già una tragedia mondiale di immani proporzioni. Quando, poi, si sono decisi finalmente ad agire, hanno limitato al massimo la chiusura di grandi attività economiche, per non disturbare gli interessi del capitalismo dominante sulla terra. Solo da circa sei mesi , grazie specialmente ai vaccini, si sta cominciando a combattere sul serio la peste del 21 secolo d.C. Insomma, siamo ancora in piena pandemia. Anche se la tragedia si sta trasformando in dramma, non è prevedibile l’anno in cui ne usciremo definitivamente in Italia, in Europa, sul pianeta, unificati dalla mondialità darwinistica e cogente dei mercati. Ecco che quindi occorre fare sentire forte sul governo Draghi la pressione della pubblica opinione perché trovi tutti i mezzi possibili per portare a termine la vaccinazione (i non vaccinati sono 10 milioni, mica poco): imponga il green pass nelle scuole, negli ospedali, in tutti i tutti i luoghi di lavoro e in tutti i locali pubblici. I no vax e gli antigreen pass protestano contro la violazione del diritto di libertà individuale. Facile obiettare, in primis, che il vaccino è l’unica arma che abbiamo per fermare la mano omicida del Covid. Quanto alla libertà di ogni uomo, il suo esercizio non implica il diritto di contagiare, far ammalare e provocare la morte dei propri simili. Peraltro l’autentica libertà – insegna Kant – è l’autodeterminazione della ragione che si fa volontà che agisce secondo la legge morale. La quale si fonda sul rispetto della vita e della libertà di tutti gli esseri umani. Altrimenti, non è libertà ma prepotenza, violenza, sopruso, libertinaggio cinico e crudele. Non si scordi: la libertà si accompagna sempre al senso umano e consiste, allorché si svolge, nel promuovere l’altrui liberta’ e umanità. Non è facile farlo capire a tutti, poiché – come scrive Maurizio Ferraris – l’imbecillità è diffusa e – non la follia, come vuole Foucault, deve spaventarci, “soprattutto perché è qualcosa che non si redime e che resta una macchia cieca, una differenza che non si toglie”. Perciò, combattiamola e sconfiggiamola.

di Luigi Anzalone