Da Linea Verde Esplora a Sua Immagine, i 900 anni dell’Abbazia di Montevergine sotto lo sguardo del Papa

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I 900 anni dell’Abbazia di Montevergine raccontati sulle reti Rai, da Linea Verde a Sua Immagine. E’ dapprima “Linea Verde Esplora” a ripercorrere nove secoli di storia che si intrecciano alla cultura popolare. Nove secoli che consegnano una storia di devozione capace di trasformare Montevergine in un punto di riferimento per milioni di pellegrini. “Il santuario di Montevergine è un luogo speciale – spiega l’abate Padre Riccardo Guariglia – perchè è un monumento nazionale ed è una delle cinque abbazie che si trovano sul suolo italiano. Quest’anno celebriamo i 900 anni della Fondazione del santuario da parte di San Guglielmo. Un santuario che conserva intatta la sua forza grazie alla preghiera di tanti monaci e fedeli”. E’ quindi Padre Giovanni a raccontare “come il santuario sia una sfida partita da un piccolo cenobio, riunitosi intorno a San Guglielmo, mantenuto vivo dalla devozione mariana. Dal 1939 al 1946 ha, inoltre, custodito segretamente la Sacra Sindone. Ad impreziosire il santuario la presenza del museo con l’amata mostra dei presepi”

E’ quindi la volta di “A Sua Immagine”, ospite di Lorenza Bianchetti, nello studio televisivo, Papa Francesco che racconta la forte devozione che lo lega alla Vergine, in particolare alla Madonna che scioglie i nodi “grazie ad un’immaginetta, inviatami da Buenos Aires, che ho sempre custodito. E’ stata mia nonna a parlarmi per prima della Vergine, me la descriveva come colei che ha donato Gesù all’umanità mentre Giuseppe era per lei l’uomo che ha custodito Gesù”. Parla di tenerezza, vicinanza e compassione che contraddistinguono lo sguardo di Dio e mette in guardia dalle apparizioni mariane “Bisogna diffidere quando il culto è centrato solo sulla Vergine. Maria è sempre colei che indica Gesù. Alcune apparizioni possono essere false”. Lancia un appello per la pace, “Con la pace si guadagna poco ma si guadagna sempre, con la guerra si perde tutto” si sofferma sulle difficoltà che ciascuno incontra nell’esistenza quotidiana, “I maestri sono quelli che ti guidano ma che sanno anche dirti di no. Siamo abituati alla gratuità dei doni di Dio ma bisogna conquistarsi le cose”, dell’aggressività che pervade la vita sociale “Per accompagnare il dolore servono solo i gesti e il silenzio” e del ruolo che la comunicazione e l’informazione devono svolgere in questo scenario “E’ necessario che i media svolgano un ruolo di costruzione”.

Segue con attenzione il servizio dedicato a Montevergine e a Mamma Schiavona, è Emanuele Mollica a raccontare il santuario “Fu San Guglielmo a trasformarlo in un far di devozione mariano”  e la sua storia mentre poi è la testimonianza di Angela Carpenito, devota alla Vergine, a consegnare la forza della fede nella Vergine “capace di cambiare la mia vita, di trasmettermi forza e serenità. Questa Madonna ti fa sentire accolto, amato. Discendi da questo monte con un senso di pace. Oggi comprendo che su di me c’è un progetto di Dio”. Un servizio che si carica di un valore forte poichè Montevergine spera di poter accogliere nei prossimi mesi, in occasione del Giubileo, proprio Papa Francesco.