“Dalla disperazione alla speranza. Comprendere e curare la malattia mentale”: il dibattito

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Dalla disperazione alla speranza. Comprendere e curare la malattia mentale” è il tema del Convegno promosso dalla Società Italiana di Psicoterapia Integrata, dalla Cooperativa Integrazioni, dall’I.S.P.S. (International Society for psycological and social approaches to psychosis).
Sabato 15 ottobre, alla Camera di Commercio di Avellino, e domenica 16, nella Chiesa di Santa Maria delle Grazie, studiosi ed esperti di fama nazionale affronteranno uno dei temi di maggiore attualità, la patologia mentale, per creare una sensibilità moderna e una capacità di integrazione, che favorisca il reinserimento e il recupero dei pazienti che ne sono affetti.
Il convegno si inserisce nell’Anno Campano della Salute Mentale. L’obiettivo è trasmettere al pubblico, agli operatori, e agli specialisti i progressi terapeutici, restituire fiducia ai pazienti e alle loro famiglie sulle possibilità di recupero e di riappropriazione della capacità emozionale, secondo le moderne acquisizioni scientifiche, per vincere l’isolamento e il senso di emarginazione.
“I malati e le loro famiglie devono godere gli stessi diritti riservati ad ogni cittadino nella scelta del metodo di cura, del luogo, del medico- afferma Giovanni Ariano, direttore SIPI- E’ necessaria una legge che regolamenti un sistema a rete di servizi pubblici, che rappresentino i diversi modelli di cura per il bene del malato e lo sviluppo scientifico”-. Molto articolato il programma, che prevede, oltre alle analisi scientifiche, e gli interventi, lo spettacolo teatrale “Dentro e Fuori di Noi”, e interventi di ordine sociale, politico, riflessioni religiose, e sullo sport. La sofferenza mentale, quindi, sarà affrontata sia dal punto di vista patologico che del disagio, del malessere esistenziale, tipico dell’era globale. “ Non c’è famiglia nel nostro Paese- precisano gli organizzatori- che non sia toccata direttamente o indirettamente dalla malattia mentale. La malattia mentale spaventa la nostra società, al punto che, pur rappresentando uno dei più gravi problemi che sta investendo le nuove generazioni e la sanità pubblica, è un argomento considerato ancora tabù”-