Dalla Finlandia all’Irlanda, la sfida del Mancini: Orientati in Europa

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AVELLINO – Il liceo Mancini abbraccia l’Europa. Scommessa vinta per il progetto di mobilità Erasmus+, EU.ORI.- Orientati in Europa, promosso dal Liceo Scientifico P. S. Mancini di Avellino, con grande soddisfazione della Dirigente Paola Anna Gianfelice.
L’istituto si propone, tra gli obiettivi del PTOF, quello dell’internazionalizzazione, l’apertura alla realtà europea, per formare dei giovani preparati, senza pregiudizi, pronti a muoversi e a proporsi sul mercato del lavoro internazionale.
Il progetto, coordinato dalla prof.ssa Elsa Vecchiarelli, ha coinvolto sia i docenti che gli studenti dell’istituto, in un’ottica di innovazione e orientamento, attraverso diverse mobilità in tre paesi europei. Dal 18 al 29 agosto la dirigente e sette docenti di varie discipline hanno partecipato ad un corso su metodologie e tecniche di insegnamento innovative, attraverso un percorso di job shadowing, presso l’Istituto Opinmäki ad Helsinki, Finlandia, dove hanno acquisito competenze nell’utilizzo di strumenti di orientamento professionale per la progettazione di PCTO transnazionali da destinare agli studenti del Liceo Scientifico e da condividere a ricaduta sui colleghi non direttamente destinatari. Gli approcci metodologici acquisiti, Phenomenal Based Learning e Design Thinking, saranno sperimentati attraverso nuove idee e attività che mirano a superare le barriere tra scuola e territorio e a concretizzarsi in azioni quotidiane che partono dai bisogni degli studenti.
La seconda parte del progetto ha visto protagonisti gli alunni delle classi quinte.
L’istituto ha organizzato la mobilità di 13 studenti in Irlanda a Galway e 12 a Malta, per un tirocinio formativo di 30 giorni in aziende estere, dove hanno acquisito competenze professionali, potenziato le competenze linguistico-comunicative in contesti extrascolastici, sviluppato competenze relazionali (lifeskills) e rafforzato le abilità di progettazione e orientamento del proprio futuro.
“I nostri alunni sono entusiasti dell’esperienza vissuta – sottolinea la Dirigente Gianfelice – “in cui hanno dovuto cimentarsi in attività a cui non erano abituati, in un paese straniero, con tutte le difficoltà del caso, dimostrando una grande capacità di adattamento, collaborazione e determinazione che hanno permesso loro di allargare i propri orizzonti e acquisire consapevolezza delle proprie capacità e dell’importanza di divenire cittadini europei”.