De Luca shock: “Terremoto colpa dell’ambientalismo”

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«Ma non mi pare che ci voglia un premio Nobel per capire che prima di requisire una casa, quel Consiglio comunale che voglia farlo dovrebbe prima fare uno studio tecnico. Si verifica se ci sono le condizioni. E se si vede che la casa in questione è impossibile o troppo costoso risistemarla, se ne requisisca un’altra. Il punto è che, però, io voglio uscire da questo ambientalismo parolaio. A parole tutti perfetti e poi nessuno fa niente da decenni. Poi, se il governo deciderà diversamente, se assume una posizione di principio, io mi inchino. Ma pretendo coerenza. Allora ci mandino l’esercito e si prendano la responsabilità di abbattere tutto… Perché, vede, a furia di fare finto ambientalismo, in questi 25 anni gli immobili sono rimasti lì e gli sversamenti sono finiti nei terreni. Ma si sono tutti ripuliti la coscienza. Con grandi chiacchiere…».

Con queste parole rilasciate a “La Stampa”, il Presidente De Luca sembra attaccare proprio coloro che da sempre si sono scagliati contro l’abuso edilizio e hanno difeso le norme ambientali. Una dichiarazione questa, che lascia molti perplessi che apre una frattura ancora più evidente fra il mondo del PD e quello della sinistra.

Va ricordato, a rigor di cronaca, che appena insediata la Giunta De Luca ha aperto la strada al condono edilizio, proponendo di sanare oltre 70mila abitazioni.

Di Vincenzo Fiore