Dimensionamento scolastico, la Corte Costituzionale boccia il ricorso della Campania

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La Corte Costituzionale ha respinto il ricorso di alcune Regioni, fra cui la Campania, che avevano impugnato il decreto sul dimensionamento scolastico varato dal Governo Meloni. A darne notizia il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara: “Apprendiamo della decisione della Corte costituzionale, anticipata dal comunicato del proprio Ufficio comunicazione e stampa, di rigetto dei ricorsi promossi da alcune regioni contro la riforma del dimensionamento scolastico prevista dal Pnrr. È, questa, una decisione in cui come Ministero abbiamo sempre creduto, consapevoli delle fondate ragioni che abbiamo manifestato anche nelle nostre interlocuzioni con le stesse regioni. In attesa di leggere le motivazioni della sentenza, auspichiamo che, venute meno le motivazioni contrarie alla riforma, possa riprendere la piena e leale collaborazione per realizzare il percorso attuativo del dimensionamento, ormai non più procrastinabile al fine di consentire un sereno e tempestivo avvio del prossimo anno scolastico”.

Ad intervenire per conto della Regione l’assessore al ramo, Lucia Fortini, già contattata da numerosi dirigenti scolastici della Campania. “Sicuramente – spiega Fortini – c’è da fare un dimensionamento e ci stavamo lavorando da tempo con i dirigenti, con le comunità scolastiche perche’ le decisioni siano condivise. Ho ascoltato in questi mesi i sindaci ed è chiaro che non possiamo chiedere grandi sacrifici alle zone interne: penso alla provincia di Avellino, Benevento, ma anche a quella di Salerno che e’ molto estesa”. L’obiettivo, al momento, è uno: “Ridurre i danni con accorpamenti che siano condivisi il piu’ possibile .Devo dire che da ieri il mondo della scuola mi ha inviato centinaia di messaggi perche’ hanno compreso che la Campania ha lottato e sta continuando a lottare. Andremo fino in fondo, ma certo c’e’ dispiacere per il fatto che noi stiamo difendendo un diritto che la Costituzione dovrebbe sostenere”.

“La Corte Costituzionale, purtroppo, ha deciso di rigettare il ricorso da parte delle tre regioni Toscana, Emilia Romagna e Puglia contro il dimensionamento della rete scolastica in Italia. Questo permetterà la conseguente scomparsa in Campania di 150 istituzioni scolastiche e tagli di personale, con decremento di dirigenti, direttori amministrativi, docenti e personale ATA”. Così,il segretario generale della Flc Cgil Campania, Ottavio De Luca copmmenta la bocciatura del ricorso da parte della Corte Costiytuzionale.  “Grave sarà la ricaduta, soprattutto, sulle famiglie, sulle studentesse e studenti, nell’immediato e sul loro futuro: tutto ciò per risparmiare sulla formazione dei nostri ragazzi”. “La Flc Cgil nazionale e campana continueranno comunque – aggiunge De Luca – la loro azione contro il dimensionamento scolastico, nella convinzione che questo processo di indebolimento della nostra scuola debba essere bloccato. Pertanto vedremo quali saranno gli esiti dei ricorsi ancora in atto e valuteremo come muoverci per gridare a gran voce in nostro ‘No’ al dimensionamento scolastico”.

Intanto con il dimensionamento l’Irpinia rischia di perdere 14 autonomie.  Dopo il piano di dimensionamento definito dalla Provincia e bocciato dalla Fortini si è in attesa della nuova proposta della Regione. La Fortini ha più volte garantito la volontà di salvaguardare i presidii scolastici sui territorio più svantaggiati.