Dimissioni Festa, la Camera Penale irpina proclama lo Stato di agitazione: gravi fughe di notizie

Gli avvocati sollecitano le autorità "ad adottare tutti i provvedimenti di rispettiva competenza e ad assumere, se del caso, le necessarie iniziative"

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Si apre un nuovo caso sulla città di Avellino. Il direttivo della Camera penale irpina ha proclamato lo stato di agitazione degli iscritti. In una nota di protesta e segnalazione della Camera penale irpina, indirizzata al presidente della Corte di Appello di Napoli, al procuratore generale presso la Corte di Appello di Napoli, al presidente e al procuratore della Repubblica presso il tribunale di Avellino, il consiglio direttivo della Camera Penale irpina comunica di essersi riunito d’urgenza  per discutere dell’articolo di stampa pubblicato il 25 marzo 2024 dal quotidiano “Il Mattino – edizione di Avellino”, dal titolo “si gioca al Riesame, la strategia di Festa – Le ipotesi: rinuncia o rilancio della Difesa”, dedicato alle indagini in corso sull’amministrazione comunale di Avellino.

Gli avvocati della Camera penale irpina ritengono che «il suddetto testuale passaggio dell’articolo di stampa, pur se in apparente forma dubitativa, prefigura la pendenza di una richiesta di applicazione di gravi misure cautelari, nonché l’esistenza di “trattative”, tra gli inquirenti e le difese degli indagati, circostanze, queste, di cui sono esclusivi depositari le parti del procedimento, tuttora nella fase delle indagini preliminari e, dunque, coperto dal segreto». Fanno inoltre presente che «nei giorni precedenti lo stesso organo di stampa aveva pubblicato il contenuto testuale di conversazioni ambientali»… «incidendo peraltro sulla genuinità e sulla prosecuzione delle indagini tuttora in corso». La Camera Penale irpina sottolinea che la vicenda, «che coinvolge il sindaco della città di Avellino e nell’imminenza della campagna elettorale, appare di notevole impatto politico, per la sua inevitabile incidenza sull’assetto democratico della città capoluogo». Per tutte le ragioni esposte, la Camera Penale irpina proclama lo stato di agitazione degli iscritti.