Dodici Note Solo Tour, Claudio Baglioni in concerto al Gesualdo. E’ conto alla rovescia

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Approda al Teatro Gesualdo di Avellino il 4 febbraio il “Dodici note solo tour bis” di Claudio Baglioni. Un concerto per il quale c’è da mesi il tutto esaurito e che arriva dopo il successo del precedente tour “Ho percorso 25mila chilometri in cento giorni cantando e suonando per sei sere a settimana. Mai un istante di noia, stanchezza, senza cadere nella ripetitività. Teatri bellissimi e spettatori attenti ed entusiasti sono stati lo spettacolo per i miei occhi e le orecchie. Io ci ho messo la voce, le mani, il cuore. Gli altri le emozioni, le grida e gli applausi. Così che ogni concerto fosse speciale e si potesse ricordare. Sono alla fine di una lunga e fantastica avventura umana e professionale. Ma non termina qui. Se il pubblico chiama, l’artista torna in scena, ringrazia e concede il bis”. Per l’autore di “Porta Portese” e “Mille giorni di me e di te” la magia di uno spettacolo ogni sera diverso: “Mi sono goduto i kolossal con centinaia di persone in scena, ma qui c’è una dimensione intima, da camera. Settantadue concerti, tutti debutti, niente repliche. Vado a cercarmi il pubblico città per città godendomi la meraviglia dei teatri all’italiana. Tante canzoni, sempre poche per le oltre 300 che ho scritto, e la possibilità di cambiare scaletta ogni sera, per complici solo un pianoforte un piano elettrico e un digitale: un valzer nel tempo”. Sottolinea  “Ho preso un pianoforte e l’ho diviso in tre, sono diventate tre tastiere, una delle quali è un pianoforte digitale-acustico, le altre due sono tastiere che si avvalgono di un’effettistica. Cerco di portare da solo un’orchestrazione fatta quasi di stati d’animo, di riverberazioni, di aggiunte, lontane però anche presenti all’orecchio degli ascoltatori”. Ricorda come “Quando si è trattato di organizzare il mio Festival di Sanremo mi sono dichiarato il primo anno Dittatore artistico e il secondo Dirottatore artistico, di un Festival fortemente musicale e non fenomenistico. Sono usciti fuori dei bei personaggi. Sono state due edizioni che hanno rotto un certo rituale e mi sembra che sia continuata”.  Ciascuno dei tre strumenti compone il racconto che Baglioni fa delle sue canzoni attraverso il passato, il presente e il futuro. A rivivere sul palco brani come ‘Tu come stai’, ‘Piccolo grande amore’, ‘Strada facendo’,’ La vita è adesso’, ‘Mille giorni di te e di me’, ‘Amore bello’,’ Via’, 0Avrai’, ‘Sabato pomeriggio’, ‘E tu’