Edizioni Delta3, nasce la collana AECLANUM

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E’ una bella sfida quella che lancia la casa editrice Delta 3 con la collana Aeclanum, diretta dalla scrittrice Eleonora Rimolo.  Una collana dedicata alla poesia, nata dalla consapevolezza che la letteratura “dell’ultimo ventennio pare rappresentare in modo eloquente l’individualismo che domina l’occidente: gli stili poetici sembrano non appartenere né contestare nessun tipo di tradizione, ma denunciano comportamenti sociali diffusi quali il narcisismo, il rifiuto di ogni idea di “gruppo”, l’effusione perversa del sé. È il dibattito proposto da numerosi critici contemporanei: la tendenza comune è quella di dare unicità ontologica ai propri sentimenti senza trasformarli linguisticamente né rielaborarli dal punto di vista figurale reclamando, come unico fine della propria scrittura, consensi piuttosto che scambi di competenza con i critici o i poeti più esperti e in generale con l’eventuale «pubblico della poesia». È lecito a questo punto chiedersi cosa rimane davvero oltre allo scarto, alla maceria, e a che cosa può servire la poesia”. Di qui l’idea di una collana di poesia per ribadire “che il relitto è certo necessario perché simbolo di una crisi che ha divorato il mondo Occidentale e che ha ferito mortalmente l’Io lirico privato; esso va interrogato, studiato, descritto con chiarezza e ostinazione. E con la speranza flebile di poter restituire attraverso la chiarità del verso e la sua potenza immaginifica un barlume di speranza e un monito a con­servare la memoria di un insieme di valori che rimangono dentro di noi anche se globalmente risultano dispersi. È la forza della poesia che può riscoprirli, portarli alla luce, farli riemergere dal fondale della storia: l’abulia del quotidia­no necessita di un cortocircuito che impedisca l’annullamento letale della nostra identità, della nostra umanità. Non c’è poesia senza vita, e viceversa, soprattutto quando la collettività è chiamata quotidianamente a rispondere ad un numero cospicuo di esperienze che ci vedono protagonisti attivi, e a cui dovremmo rispondere collettivamente. La poesia può quindi oggi spingere ad una riflessione comune, a dei motus animi collettivi, insomma ad un qualsiasi sommovimento dello spirito che possa restituire la voce ad un mondo ora embrione, in attesa di nuova linfa, scongiurando il pericolo di piombare in un’“esistenza inautentica”, come la chiamerebbe Heidegger, perché completamente inaderente alla nostra autonoma ricerca del bello e della felicità”.
“La collana – spiega Rimolo – si propone di rompere questo cortocircuito contribuendo a diradare la nebbia in cui gravitano la poesia e la storia nel postmoderno, e restituendo luce e speranza per un recupero dei valori umani della nostra civiltà, troppo e da troppo tempo impegnata in un distruttivo solipsismo”. A comporre il comitato redazionale: Giovanni Ibello, Giuseppe Martella , Nuno Judice, Paolo Galvagni, Donatella Bisutti
A comporre il comitato scientifico: Giorgio Sica, Rosa Maria Grillo, Carlo Pulsoni, Ernesto Livorni, Roman Sosnowski

 

 

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PRIMO TITOLO

DONATELLA BISUTTI SCIAMANO

“Sciamano” raccoglie una silloge di inediti recenti, ma recupera alcuni testi ormai introvabili per la scomparsa delle relative case editrici: il libro d’esordio “Inganno Ottico” e le plaquettes “Violenza”, dal contenuto sociopolitico oggi più che mai attuale, e, in parte, “Penetrali”, curata a suo tempo dal critico Giovanni Tesio. Una Nota dell’Autrice introduce i testi, collegandoli fra loro con un fil rouge che illumina la sua ricerca poetica.

 

TITOLI  IN LAVORAZIONE

  1. Nuno Judice, Ritorno allo scenario campestre
  2. Alessandro Grippa, Revisioni
  3. Tommaso Meozzi, Di fuoco e fiato