Emergenza 118, ritardano i pagamenti da parte dell’Asl

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Continua ad aumentare il ritardo nei pagamenti da parte dell’ASL per il servizio Emergenza 118, affidato in convenzione alle Misericordia – Anpas e Croce Rossa.
Una macchina organizzativa che, purtroppo o per fortuna, per funzionare e poter rispondere in maniera sempre più esaustiva alle numerose richieste dell’utenza, ha necessariamente bisogno della puntualità nell’erogazione dei pagamenti.
Lo aveva già ampiamente ribadito il Presidente della Misericordia di Avellino, Gerardo Gaita qualche mese fa quando, in un’intervista, aveva sottolineato la “sofferenza economica” delle Associazioni che, nonostante tutto, sono tenute ad espletare e continuare il servizio “essenziale” per la popolazione, pena una denuncia per interruzione di pubblico servizio.
Sarebbe auspicabile, perciò, alla luce di questa situazione ormai destabilizzante per molti, un tavolo tecnico per discutere, rinegoziare, apportare correttivi ad una convenzione ormai obsoleta e, per molti aspetti, anacronistica in quanto, stando ai prezzi attuali, all’ASL costerebbe almeno il doppio.
Ma, in questo scenario, gli unici a mantenere gli impegni presi sembrano essere solo le Associazioni le quali, guidate ognuna dalla propria mission, continuano ad espletare in maniera precisa e puntuale il servizio di 118, pur se fra le mille difficoltà in cui, il ritardo dei pagamenti, le obbliga.
Basti pensare che sulle Associazioni non grava solo il costo del carburante ma pesa anche il costo degli Infermieri, i rimborsi spesa per i volontari, i costi della manutenzione dei mezzi e tutti i costi accessori derivanti dal coordinamento e dall’organizzazione di un servizio così complesso qual è la gestione dell’emergenza territoriale.