Festa perde pezzi: D’Agostino pronto per le europee con Forza Italia

Alcuni consiglieri comunali del sindaco potrebbero ora guardare con interesse al patto civico di Rino Genovese. A sinistra non c'è spazio

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Difficile per il sindaco Gianluca Festa rimettersi politicamente in piedi. Indagato è stato costretto a lasciare. Però in video assicura che non si ritirerà e fa intendere che probabilmente sarà in campo. Bisogna distinguere – dice – la vicenda giudiziaria da quella amministrativa.
Insomma non è detto che il primo cittadino abbia qualche chance. Il suo gruppo potrebbe sgretolarsi. A dimettersi da consigliere di opposizione nei giorni scorsi è stato il capogruppo di W la Libertà, Diego Guerriero, indagato nell’ inchiesta sugli appalti, uomo di fiducia del primo cittadino. Un segnale importante.
Molti potrebbero non volersi più ricandidare con Festa e trovare nuovi riferimenti.
Mentre il consigliere regionale Livio Petitto ribadisce la sua solidarietà a Festa, Angelo D’Agostino uno dei maggiori sponsor della maggioranza di Palazzo di città, è ormai quasi ufficialmente orientato ad una candidatura alle Europee con Forza Italia: potrebbe annunciarlo già domani. Non sarà più con Festa, ma uno dei pilastri del centrodestra. L’imprenditore potrebbe essere la pietra angolare di una nuova compagine amministrativa. Se sarà civica, poco conta: l’importante è che sia competitiva.
Infatti i partiti di centrodestra ci hanno provato in questi mesi a mettere insieme qualcosa, a confrontarsi su un candidato sindaco. Nulla. Semplicemente perché i tempi non sono maturi. Si è parlato della possibile candidatura di Modestino Iandoli, oppure di Ines di Fruncillo, presidente di Fratelli d’Italia in Irpinia.
Però il problema è sempre lo stesso: mettere assieme liste competitive. E allora ecco che il progetto di Genovese potrebbe essere la soluzione. Non ci sarebbe niente di male in fondo a rinunciare al simbolo.
Ma serve la benedizione dei vertici di partito. Ma il passo verso destra di D’Agostino è un segnale. Se alle europee sarà una giocata squisitamente politica, in città il civismo può passare.
E a seguire l’imprenditore ci potrebbero essere altri riferimenti della maggioranza di Festa.
L’unica scelta possibile: non è verosimile che convergano nel centrosinistra semplicemente per una questione di immagine. Il Pd, il M5s, a Sinistra Italiana, le associazioni che formano il campo largo, da Controvento a SiPuò sono una alternativa irriducibile a tutto ciò che è stato Festa.