Fiaccolata per lo sblocco del turn over in sanità, si moltiplicano le adesioni

0
686

 

Il Comune di Villamaina aderisce alla fiaccolata organizzata dalla FP Cgil di Avellino insieme alla CGIL, allo SPI CGIL e alla Federconsumatori.
Il sindaco Stefania Di Cecilia sarà presente con il gonfalone del Comune irpino alla fiaccolata che si terrà il 21 dicembre ad Avellino ed i cui dettagli saranno illustrati domani, martedì 15 dicembre 2015, in conferenza stampa alle ore 16.30 presso il salone delle conferenze della CGIL.
Questa la dichiarazione del sindaco di Villamaina, Stefania Di Cecilia: “La partecipazione degli enti locali, soprattutto delle aree interne, a manifestazioni ed iniziative volte a chiedere standard qualitativi migliori per la sanità pubblica è doverosa. La Campania è la cenerentola d’Italia in quanto a servizi sanitari erogati ai cittadini senza che ciò si traduca in una evidente economia. Non vi è alcuna corrispondenza tra i servizi erogati ed i costi che rimangono alti, nonostante i tagli, questo perché le esigenze del territorio, non corrisposte si traducono comunque in ulteriori costi. Questo lo dico non solo da amministratore – spiega Di Cecilia – ma anche da medico. Il blocco delle assunzioni ha determinato un abbassamento del servizio offerto, i turni massacranti cui è costretto il personale determina situazioni di pericolo sia per gli assistiti che per gli stessi operatori sanitari. Se non si offre un servizio adeguato ai pazienti, la Regione comunque finisce per sostenere i costi dovuti a prestazioni richieste in altre regioni, Il “pellegrinaggio sanitario” costa molto di più dell’economia attuata con i tagli senza considerare i costi sociali dovuti ad una inadeguata assistenza territoriale. Per questo, come amministratori, abbiamo il dovere di sostenere iniziative come quelle della CGIL di Avellino che vogliono sottolineare lo stato precario del servizio sanitario pubblico in Irpinia e chiedere maggiori attenzioni per le aree interne della regione, soprattutto in ambiti in cui vengono messi in discussione diritti inalienabili, come quello alla salute”.