Flumeri-Roma: in viaggio per l’Industria italiana autobus

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Valle Ufita. Sono partiti, questa mattina presto, per quello che stavolta non è l’ennesimo viaggio della speranza, ma è una dimostrazione di grande forza di volontà. Una manifestazione, a Roma, sotto le finestre del Mimit per sottolineare che, in valle Ufita, c’è gente testarda. Senza nessuna convocazione è giunto il momento, per le tute blu di Industria Italiana Autobus, di farsi sentire.

Come, del resto, hanno sempre fatto nei momenti di crisi dello stabilimento, nei 117 giorni di sciopero, durante l’occupazione dei caselli autostradali oppure quando hanno trascorso l’estate a  fare le processioni durante le feste patronali, nei paesi dell’Irpinia, per far conoscere a tutti una vertenza infinita. Oggi come dodici anni fa, lo stabilimento di valle Ufita è ancora, di nuovo, in pericolo. Della serie” se non ci chiamano, noi siamo qui a testimoniare che esistiamo e che vogliamo lavorare”.

Insieme ai sindacati, chiedono che le istituzioni, il Governo ed il ministero, parlino chiaro: gli operai vogliono risposte certe e lo hanno ribadito nella tre giorni di questa settimana. Prima in una assemblea pubblica a Flumeri, poi nel consiglio comunale aperto di Grottaminarda, quindi nel consiglio provinciale straordinario che si è tenuto fuori ai cancelli della fabbrica: l’azienda prima aveva dato il permesso di poterlo fare all’interno, poi invece a fatto marcia indietro.

“Per motivi di ordine pubblico”, ha fatto sapere. Da questi tre appuntamenti, chi ha partecipato, anche i politici, si sono mostrati tutti d’accordo nell’affrontare tutti insieme questa vertenza. E di fare”fronte comune”. E sperano che, oggi, qualcuno si affacci dalle finestre del Mimit. A che punto è la trattativa privata tra Leonardo, socio pubblico di maggioranza, ormai sull’uscio della porta, con il Gruppo Seri, dei fratelli casertani Civitillo? Questi ultimi, dice il sindacato,”non sono assolutamente credibili e, sopratutto affidabili”. Visti i trascorsi che, quel gruppo, ha avuto in Irpinia: due aziende, smobilitate presto, con gli operai licenziati. Una delle richieste che hanno caratterizzato gli incontri dei giorni scorsi è una condizione essenziale posta da sindaci, sindacati, lavoratori: Industria Italiana Autobus dovrà restare in mano pubblica. Mentre per oggi è stato proclamatia Roma, ci saranno anche i metalmeccanicio uno sciopero di otto ore nella fabbrica di Flumeri,, a Roma ci saranno anche i metalmeccanici della ex Bredamenarini di Bologna.
Giancarlo Vitale