Foti convoca la maggioranza, ma sono più le assenze che le presenze: a rischio gli equilibri di bilancio?

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All’indomani dell’annuncio ufficiale del "patto dei 100 giorni" tra il sindaco di Avellino, Paolo Foti, e il capo delle opposizioni, Dino Preziosi, il sindaco si ritrova a dover far i conti con i malumori della sua già risicata maggioranza.

E se il vertice convocato dal sindaco questo pomeriggio a Palazzo di città per fare il punto della situazione e raccogliere gli umori dei vari consiglieri, certe assenze sono state significative più di ogni altro commento.
A parte i "soliti" disertori, a partire dall’area di Gianluca Festa, non è passata inosservata l’assenza di due consiglieri di "Irpinia di base", Enza Ambrosone e Nino Montanile.
due, a quanto pare, non dovrebbero votare gli equilibri di Bilancio e a loro potrebbe aggiungersi anche Nicola Poppa. Il consigliere in quota Scelta Civica, nonostante l’incontro con il Sindaco che ha anticipato il vertice di maggioranza, si mantiene su posizioni molto critiche rispetto all’operato dell’Amministrazione e potrebbe addirittura non presentarsi in Aula. Restano da comprendere ancora le scelte dei consiglieri Galluccio e Matetich che si astennero nella votazione sul Bilancio e che potrebbero ripetere la scelta anche sugli assestamenti.
Il dato, dunque, è che stavolta Foti potrebbe rischiare addirittura che non riesca a raccogliere i voti sufficienti per l’approvazione degli equilibri di bilancio nemmeno in seconda convocazione.
Questo vorrebbe dire che il sindaco verrebbe sfiduciato e l’esperienza amministrativa si chiude qui. Ma fino a lunedì, siamo certi, ne passerà di acqua sotto i ponti.
Un ruolo decisivo (in termini di salvagente al sindaco), pare, che stavolta potrebbero giocarlo proprio i dameliani.