FOTO- Il capogruppo Pd alla Camera Rosato da Montemiletto lancia il sì alla riforma e il riscatto dell’Irpinia

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MONTEMILETTO- “L‘Irpinia deve dire sì alla riforma costituzionale per non perdere una grande occasione di riscatto dopo 30 anni di promesse vane”.
Così l’onorevole Ettore Rosato, in occasione di un pubblico confronto organizzato dal coordinamento provinciale del Partito Democratico, nell’ambito della campagna “Basta un Si” per il Referendum Costituzionale.
Incalzato dalle domande del giornalista Andrea Covotta, fresco di nomina nella rosa dei vicedirettori di Rai2, Rosato ha snocciolato i grandi temi, non solo nazionali, ma anche regionale e provinciali. “Da decenni tutti parlano di riforme, ma nessuno è stato in grado di proporle- incalza l’onorevole- Fine del bicameralismo perfetto per avere un Parlamento più efficiente; tagli dei costi della politica con la riduzione del numero dei parlamentari; abolizione delle Province e un sistema più efficiente che rapporti Stato e Regioni, vuol dire garantire all’Italia un sistema più efficente e democratico, con più potere nelle mani dei cittadini”.
Punto centrale del ragionamento del capogruppo Pd alla Camera, anche il riscatto delle aree interne che passa proprio attraverso il miglioramento di alcuni punti della Costituzione: “Risparmiare risorse e poterle utilizzare meglio, aiuta anche le arre interne come l’Irpinia. La riforma creerà maggiori condizioni di sviluppo, e quindi occupazione”. Da parte dell’onorevole anche un passaggio sulla crisi dei poli industriali irpini e sul ruolo attivo che gioca la Regione Campania: “Con De Luca si sono messe in moto molte cose, e le ecoballe sono l’emblema della capacità di assumersi responsabilità da parte del Presidente. Con l’azione congiunta tra Governo centrale e Regione, raggiungeremo grandi risultati”.
Infine di democrazia partecipata e possibilità di determinare con un controllo più segnato sugli indirizzi del Parlamento grazie alla riforma, ha parlato anche l’onorevole Luigi Famiglietti, tra i promotori dell’iniziativa a Montemiletto, così come dell’intera campagna referendaria irpina.