Gelsomino, oggi l’ordinazione sacerdotale nella cattedrale di Sant’Angelo

"La comunità di Calabritto non mi ha mai fatto sentire solo"

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Questa sera, nella Cattedrale di Sant’Angelo dei Lombardi, mons. Pasquale Cascio ordinerà un nuovo sacerdote: Gelsomino Spatola, di Calabritto, anzi per l’esattezza di Quaglietta, dove domani celebrerà la sua prima messa. È un figlio della nostra terra. Il secondo sacerdote dopo Don Alfonso Cardellicchio, originario di Calabritto e Quaglietta. A poche dall’ordinazione sacerdotale in programma alle 18.30 di sabato 12 agosto, presso la cattedrale di Sant’Angelo dei Lombardi, Gelsomino racconta a LuBannaiuolu le emozioni di queste ore. ‘’Tantissime persone mi chiedono in questi giorni: come ti senti?, sei pronto? La risposta che do a tutti – dice Gelsomino – e’: mi sento veramente sereno. Ed e’ una risposta che sorprende anche me, perché di fronte a qualcosa di così grande è normale sentirsi spaventati, impauriti. Certo può esserci un po’ d’ansia, di sano timore. È normale. Ma prevale la serenità e questo voglio dirlo in particolare alla mia comunità, con cui, in questi giorni, ho condiviso dei momenti di silenzio e adorazione. E ancora una volta mi sono sentito un figlio amato di questa comunità. Lo dico dal profondo del mio cuore: mi ha sempre accompagnato in questo percorso verso il sacerdozio, e non mi ha mai fatto sentire solo. E di questo sono grato ai Quagliettani. Ma in questi anni ho sentito vicine anche le altre comunità con cui ho condiviso il percorso, Lioni, Calabritto’’.

Gelsomino rivela un aneddoto che in pochi conoscono, e che unisce le Comunità di Calabritto e Quaglietta. ‘’Proprio una signora di Calabritto ha donato a mia nonna un crocifisso. Ha detto che un sacerdote, prima di morire, gliene aveva consegnati due, e lei doveva, a sua volta, consegnarli a parroci figli di questa terra. Il primo lo aveva donato a Don Alfonso Cardellicchio, il secondo lo ha dato a me. Questo fatto mi ha profondamente colpito. La signora ha aspettato tanto tempo prima di assolvere a questo impegno che testimonia come sia l’intera comunità a sostenermi, ad accompagnarmi. E’ una comunità che mi aiuta a ricordare chi sono, la mia forza, le mie debolezze, ma con queste anche l’entusiasmo, la forza, la speranza di un domani che deve avere questa meravigliosa terra’’.