Grottaminarda, Barrasso al sindaco: che ne è del Distretto commerciale diffuso?

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Grottaminarda. “Una storia triste per tutto il commercio della valle dell’Ufita”. Così”L’Ulivo-Liberi e Democratici”, la minoranza in consiglio comunale nel suo ultimo comunicato. Vincenzo Barrasso, il capogruppo, chiede alla assessora al Commercio, Doralda Petrillo, e al sindaco Marcantonio Spera, a che punto è la costituzione del Distretto Commerciale Diffuso, di cui la cittadina ufitana è il Comune Capofila.

Lo stesso Comune di Grottaminarda,”con delibera di giunta comunale n.44 del 28 marzo dello scorso anno, ha formalizzato la volontà di partecipare” insieme ai Comuni di Bonito, Flumeri, Frigento, Gesualdo, Melito e Sturno.”Il 13 giugno dello stesso anno-continua l’opposizione di palazzo Portoghesi-Grottaminarda ha impegnato una somma di 8645 euro per la redazione di un progetto”. Con l’incarico”affidato a settembre, solo cento giorni dopo. E dopo otto mesi e mezzo il distretto non è ancora operativo”. Barrasso ricorda che”a novembre 2023 la Regione Campania pubblica un avviso pubblico per la concessione di contributi a fondo perduto, senza rendicontazione, destinati a commercianti e a medie e piccole imprese collocate nel distretto e finanziato con cinque milioni di euro”. Intanto l’avviso è scaduto a fine gennaio.”E prevedeva-scrive ancora l’opposizione-contributi ad esercizi commerciali con codice Ateco47(commercio al dettaglio in esercizi non specializzati).La stragrande maggioranza, cioè, dei commercianti del distretto di valle Ufita”. Che, secondo il gruppo di Vincenzo Barrasso, avrebbero”perso un rilevante contributo a fondo perduto pari alla misura delle perdite del 2020, cioè del primo lockdown”. Per l’opposizione, infatti, sarebbero”centinaia di migliaia gli euro persi”. E chiede, a Petrillo e Spera,”perché non è stato ancora costituito il distretto commerciale mentre, nel frattempo, Comuni più virtuosi” vi hanno provveduto. Ad esempio,”Ariano Irpino, Villanova del Battista, capofila con i Comuni della Baronia, oppure Mirabella Eclano, con quelli della media valle del Calore”.”Grottaminarda è rimasta al palo a guardare gli altri perdendo una grande occasione”. L’opposizione di palazzo Portoghesi, quindi, ripete e conclude:”Perché si sono persi centinaia di migliaia di euro a fondo perduto da destinare a commercianti e piccoli imprenditori. Auspichiamo  una risposta precisa e tempestiva, attesa la rilevanza della questione non solo per Grottaminarda ma per tutta la valle dell’Ufita”.