Grottaminarda, il parroco: stop alla pratica delle condoglianze

Don Paoletti: il rito delle condoglianze è diventato una passerella per dire alla famiglia "anche io ci sono"

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Grottaminarda. Non incontrerà, probabilmente, tanti pareri favorevoli la disposizione voluta dal parroco della cittadina ufitana, don Rosario Paoletti, e dal consiglio pastorale della parrocchia di Santa Maria Maggiore, e comunicata ai fedeli, in merito alla “pratica delle condoglianze”, già interrotta al tempo del Covid dal quale”gradualmente stiamo uscendo”.

Una discussione, quella delle condoglianze ai familiari dei defunti, sulla quale “ci stiamo interrogando-scrive don Rosario-da più di un anno”. Il parroco di Santa Maria Maggiore è consapevole che “la famiglia parrocchiale ha il compito di accompagnare il passaggio dei nostri fratelli defunti con la preghiera e, in particolare, con la celebrazione dell’Eucaristia ed il rito esequiale”. Questo è “il momento più importante e pieno di significato”. In molte occasioni, invece, “il rito delle condoglianze è diventato ina passerella per dire alla famiglia “anche io ci sono”. La chiesa, per don Paoletti, “non è il salotto dei convenevoli”. Ma il “luogo di preghiera ed incontro con Nostro Signore Gesù Cristo”. Quindi è stato stabilito “il divieto di dare le condoglianze prima o dopo la celebrazione delle esequie(o messe in suffragio) all’interno degli edifici sacri o sul sagrato delle chiese”. Don Rosario Paoletti invita ad “accogliere serenamente la presente disposizione”. Che entrerà in vigore dal prossimo 14 febbraio.

Giancarlo Vitale