Grottaminarda, la denuncia del MID: “La scuola vieta l’ingresso alla mamma che accompagna il figlio disabile”

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“Altro che scuse che ci aspettavamo e speravamo di ricevere: oltre a quanto già accaduto la scuola continua a vietare l’ingresso alla mamma che accompagna il figlio disabile”, è quanto dichiara Giovanni Esposito, coordinatore del MID Campania.

“Raccogliamo – prosegue – la denuncia, l’ennesima purtroppo, che ci giunge della signora Annarita Cappuccio, madre del piccolo Antonio, bimbo disabile che frequenta la scuola “San Tommaso D’Aquino” di Grottaminarda: “Mi trovo costretta a denunciare quanto mi sta accadendo in questi giorni. Dopo la vicenda del banco negato a mio figlio Antonio, che poi gli è stato donato da un’associazione tramite un imprenditore donatore, dal M.I.D., con l’interessamento del giornalista Costanza, dalla Misericordia di Avellino, dalla Consigliera Comunale di Mercogliano Lucia Pescatore, ho ricevuto una diffida dalla scuola che non mi permette di accompagnare mio figlio in classe. In questo modo il piccolo Antonio non può essere aiutato a togliere e mettere il giubbino e a ricevere attenzioni e cure, che fino a qualche giorno fa potevo tranquillamente dedicargli. Ora non posso oltrepassare l’ingresso per ordine della Dirigente. Non riesco a capire come ci si possa comportare così nei confronti di una mamma di un bimbo disabile, sulla sedia a rotelle. Ogni giorno devo affrontare problematiche nuove, la scuola dovrebbe essere inclusiva e non ostativa”.

“Noi del M.I.D. – scrive ancora Esposito – siamo vicini alla signora Annarita Cappuccio, stigmatizziamo il comportamento della Dirigenza e segnaleremo e denunceremo, anche attraverso questa nota pubblica, l’accaduto alle autorità competenti alla dirigente dell’U.S.P. (Ufficio Scolastico Provinciale di Avellino Dottoressa Fiorella Pagliucasensibile verso le problematiche delle persone con disabilità), alla dirigenza dell’Ufficio Scolastico Regionale, auspicando in un loro fattivo intervento sul caso, chiediamo in conclusione le dimissioni della dirigente scolastica alla luce di quanto raccogliamo da questa signora, speranzosi nell’intervento anche della Procura della Repubblica”.