Grottaminarda, seduta consiliare movimentata: si scioglie il gruppo L’Ulivo-Liberi e Democratici

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Grottaminarda. Pochi argomenti, solo quattro ordini del giorno, ma la discussione è stata animata forse più delle altre volte. Questo è stato l’ultima seduta di consiglio comunale straordinario, cominciato alle ore 18 in punto,  della cittadina ufitana che si è svolto nella sua sede naturale di palazzo Portoghesi. Dopo l’approvazione dei verbali delle sedute precedenti, infatti l’ambiente si è alquanto surriscaldato, e assunto toni aspri, col passare dei minuti e degli argomenti trattati.  A cominciare dalla costituzione del distretto commerciale diffuso del quale se ne è parlato negli ultimi giorni e che l’opposizione aveva chiesto che se ne trattasse in assise. Sopratutto, come aveva scritto in un post il suo capogruppo Vincenzo Barrasso, perché ancora fermo al palo e che solo ora, come ha detto l’assessora al Commercio, Doralda Petrillo, sta muovendo i primi passi per l’organizzazione definitiva. Mentre”L’Ulivo-Liberi e Democratici”, aggiungeva come tanti commercianti, non solo di Grottaminarda ma dell’intera valle, avevano perso, per il ritardo, finanziamenti a fondo perduto, si approvavano gli atti per cominciare un percorso stavolta con più determinazione. Quindi si discuteva delle aliquote Imu per l’anno di imposta 2024.”Leggermente aumentate-chiariva il vicesindaco Michelangelo Bruno”.

Per il capogruppo dell’opposizione, invece, si aumentavano del trenta per cento. Dopo la votazione e l’approvazione del terzo ordine del giorno, il momento probabilmente più teso dell’intera seduta arrivava alla discussione sulla formazione di un nuovo gruppo in consiglio comunale. Si scioglie, infatti,”L’Ulivo-Liberi e Democratici” per dare vita ad un gruppo nuovo di zecca, del quale faranno parte Vincenzo Barrasso, che rimarrà sempre capogruppo, Mauro Piccolo e Imperatrice Bruno.  Senza Marisa Graziano che, invece, rimarrà l’unica rappresentante dell’Ulivo.

Dice Barrasso:”Con questo gruppo apriamo una nuova strada e ci lasciamo indietro il passato. Per non dare spazio ad inciuci, a possibili fraintendimenti. Il nostro è un nuovo percorso per arrivare, tra tre anni, alle prossime elezioni amministrative”. Depositera’ agli uffici comunali la richiesta, sapremo poi il nuovo nome. E come prima azione”politica”del nuovo corso chiede”la costituzione di una commissione politica che indaghi sulle cause del dissesto del Comune”.  Risponde il sindaco, Marcantonio Spera:Stai compiendo una catarsi giusta. Ma mi  sorprende che lascia fuori Graziano”. Aggiungendo che si aspettava avesse fatto a meno di qualcun’altra. Rifererendosi ad Imperatrice Bruno. Che, secondo il sindaco di Grottaminarda, farebbe parte di una  famiglia che, nel corso degli anni avrebbe “amministrato Grottaminarda”. Tu rappresenti, Barrasso, il passato. Io me lo sono lasciato alle spalle quando ho lasciato la scorsa maggioranza e ho mandato le carte in Procura, alla Corte dei Conti. Sto cacciando fuori tutto, i guasti erano tremendi, addebitati ad una compagine che ha danneggiato Grottaminarda negli ultimi trenta anni”. Barrasso”Sono esterrefatto. Hai detto cose vergognose, insensibili, maleducate.” Mentre Imperatrice Bruno piange”. Tu sei stato vicesindaco, allora. Ti devi dimettere-continua Barrasso. Mai accaduto che si attaccasse una famiglia. Ma aldilà di tutto tu non ti puoi permettere di dire questo. Inaudito. La tua amministrazione  mette la polvere sotto al tappeto”. Interviene Imperatrice Bruno:” “Livello bassissimo, non mi permetterò nemmeno di replicare. Non so a cosa si riferisca. Sono felice della proposta di Vincenzo e poi lo vedremo nelle sedi opportune. Sono qui grazie non alla mia famiglia, ma alle mie forze”. E lasciano, entrambi, l’aula. Abbastanza arrabbiati. Per ultima, Marisa Graziano
Graziano sottolinea:”Resto nella lista dove sono stata eletta. Onoratissima di farne parte sia nel 2019 che nel 2022. La città nel 2019 ha dato il via a tante cose buone”. Chiude il consiglio comunale il sindaco”Tre si sono dissociati, fatto politico importantissimo. Graziano resta  coerente. Il peso delle responsabilità di allora per me è stato negativo. E Graziano resta ancorata al progetto originario”.
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