Guerra in Ucraina, Atripalda risponde subito all’appello della Prefettura

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Atripalda – “Non si tratta semplicemente di una volontà dell’Amministrazione Comunale di Atripalda, quanto dell’intenzione di dare seguito e concretizzazione ad un sentimento che abbiamo registrato nella nostra comunità ed è per questo che, con immediatezza, abbiamo risposto all’appello della Prefettura di Avellino. Atripalda, perciò, figura tra i primi undici Comuni della nostra provincia ad aver sottoscritto il protocollo d’intesa relativo all’accoglienza dei profughi provenienti dall’Ucraina, terra martoriata dal terribile conflitto con la Russia”, lo dichiara il sindaco di Atripalda, Giuseppe Spagnuolo, che ha partecipato all’incontro presso il Palazzo di Governo di Avellino per la sottoscrizione del protocollo d’intesa contenente tutte le indicazioni relative all’accoglienza dei rifugiati.

“Sono orgoglioso – commenta il sindaco Spagnuolo – di come finora la nostra Città ha risposto a questa emergenza. Con grandissima umanità. Il Consiglio Comunale di Atripalda ha colto a pieno lo spirito con cui ho proposto la delibera che destina gli spazi liberi del Convento di San Giovanni Battista per eventuali esigenze legate al flusso di profughi provenienti proprio dall’Ucraina. La delibera, nell’ultima seduta di consiglio, è stata approvata all’unanimità e per questo sento di ringraziare tutti i consiglieri comunali, di maggioranza e di opposizione per la sensibilità mostrata”.

“Adesso – aggiunge il primo cittadino – dobbiamo farci trovare pronti all’arrivo in Città di profughi provenienti dall’Ucraina. Sarà la Prefettura a gestire il flusso, ma come amministrazione comunale abbiamo il dovere di organizzare secondo il protocollo che abbiamo sottoscritto. Nei prossimi giorni metteremo in campo tutte le procedure così come ci è stato prescritto, coinvolgendo la rete associativa presente sul nostro territorio e le realtà scolastiche che pure potranno essere interessate dagli arrivi. Sono certo che sapremo mostrare anche in questo caso il grande cuore di Atripalda”.