I documenti fondamentali per poter stipulare la polizza auto

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Sono tanti coloro che si apprestano a sottoscrivere una polizza assicurativa per la propria automobile. Ecco perciò quali sono i documenti principali che bisogna accertarsi di avere per poter procedere con la richiesta. Ovviamente, sempre ricordando che le agenzie assicurative saranno in grado di dare le giuste indicazioni in merito su ciò che è necessario.

La sottoscrizione delle assicurazioni auto varia in primis in base al veicolo, ovvero, se queste riguardano una vettura usata oppure nuova. Questo proprio perché cambia la documentazione da avere a disposizione per l’uno o per l’altro caso. Qualora si tratti di veicolo nuovo i documenti imprescindibili saranno:

  • carta d’identità in corso di validità;
  • codice fiscale;
  • libretto di circolazione della vettura che bisogna assicurare;
  • certificato di proprietà della vettura;
  • attestato di rischio del familiare (in caso si voglia usufruire del Decreto Bersani).

Passando invece ai documenti necessari per richiede l’assicurazione per un’auto usata, essi sono:

  • carta d’identità in corso di validità;
  • codice fiscale;
  • libretto di circolazione della vettura usata da assicurare;
  • certificato di proprietà della vettura usata;
  • passaggio di proprietà della vettura oppure documentazione provvisoria autorizzata;
  • attestato di rischio del familiare (in caso si voglia usufruire del Decreto Bersani per la propria polizza assicurativa).

La differenza sostanziale risiede proprio nel certificato di passaggio di proprietà: questo assume un’importanza cruciale in quanto serve per dimostrare chi è il vero proprietario del veicolo che si vuole assicurare. Per quanto concerne il Decreto Bersani, si tratta di un provvedimento normativo che permette di stipulare nuove assicurazioni auto, usufruendo della classe di merito di un altro veicolo già assicurato o di un altro componente del nucleo familiare.

Attestato di rischio online: cosa serve sapere

Molto importante è parlare dell’Attestato di Rischio (ATR), ovvero quel documento che contiene la storia assicurativa di ogni persona che ne abbia sottoscritta una. Al suo interno si possono trovare una serie di informazioni di grande interesse come la classe di merito e la presenza eventuale di sinistri fino a 6 anni prima rispetto a quello corrente. Dal 1° luglio 2015 l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni ha dato l’ok alla dematerializzazione di questo documento. Ecco perché si può dire che la versione cartacea è sostituita da un foglio digitale che può essere anche condiviso tra le compagnie assicurative mediante un database apposito, disponibile a livello nazionale. Motivo per cui, l’ATR non viene più inviato a casa dell’assicurato, ma è visualizzabile e scaricabile direttamente online.

Esposizione del tagliando assicurativo

Molto importante è anche parlare dell’esposizione del tagliando assicurativo sul cruscotto della propria auto. Fino al 2015 era previsto dalla Legge, oggi però le cose sono decisamente cambiate: infatti non è più necessario esporre il tagliando sul parabrezza dell’auto. Ciò vuol dire che ogni controllo in merito alla copertura RC di un determinato veicolo viene effettuato mediante la lettura elettronica della targa da parte delle forze dell’ordine. Il tagliando assicurativo non è più obbligatorio, mentre resta d’obbligo la presenza del certificato di polizza che viene inviato via mail dalla compagnia assicurativa una volta che viene effettuato il pagamento della polizza. Tale documento va conservato sempre all’interno della propria auto così da certificare il periodo di validità della copertura dell’assicurazione sottoscritta.