I giorni in cui davvero contiamo

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Che sia un voto responsabile. Che aiuti a crescere la comunità e sia, soprattutto, espressione del desiderio del bene comune. Si va alle urne in un particolare momento della nostra esistenza. Con il Covid che bussa incessantemente alla porta, la preoccupazione dei contagi, il modo di vivere anomalo rispetto al passato. La pandemia ci costringe ad una profonda riflessione sul nostro modo di vivere. Il Paese ha bisogno di ritrovare il necessario clima di collaborazione fra tutti, di pacificazione, per poter superare questa difficile emergenza. E’ questo ciò che conta. L’Europa è con noi. Gli anni in cui si considerava Bruxelles “cimitero per elefanti”, per collocare esponenti politici a fine carriera, sono ormai lontani. Oggi l’Europa ragiona in termini di nuova solidarietà, di impegno civile per la crescita di un Occidente in cui, nonostante tutto, non mancano forti tensioni. L’obiettivo da perseguire è la stabilità dei governi per avere una visione strategica per il futuro. Il voto referendario, per le regionali e i tanti Comuni chiamati alle urne, tra oggi e domani, pur nella esaltazione delle differenze, deve essere una grande occasione per rinsaldare i rapporti fra le comunità. Particolare rilevanza assume poi il voto nel nostro Mezzogiorno, alla vigilia di grandi opportunità che si presentano sul quadrante della storia. Recovery fund, la percentuale del 34 per cento da riservare al Sud, sono il segno di un’alba nuova se vissuta con responsabilità e lontano dagli artigli dei famelici poteri criminali. Il voto di queste ore è utile per selezionare anche una classe dirigente all’altezza delle sfide del futuro. Clientele, trasformismi, mali endemici del Mezzogiorno devono essere banditi dalle urne. Il voto è una grande opportunità per qualificare il consenso, tutelandolo dai comitati di affari che sono il vero inquinamento della società. No ai condizionamenti, non farsi suggestionare dalle facili promesse, avere un sincero dialogo con la propria coscienza è ciò che oggi conta. Questi sono i giorni in cui il cittadino conta davvero.

di Gianni Festa