I giovani democrat: niente più correnti, ecco il vero cambiamento

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I giovani vogliono essere protagonisti ma a determinate condizioni. Chiedono un segnale: basta correnti. A via Tagliamento si presenta il comitato “L’Irpinia per Bonaccini, Energia Polare”, composto tra gli altri da Vittorio Ciarcia, Felice Egidio, Barbara Capone, Matteo De Matteis, Daniele Caraglia. Un confronto tra militanti che vogliano spingere per un rinnovamento profondo del Pd non solo a livello generazionale. Lo chiedono a Stefano Bonaccini, candidato alla segreteria nazionale Pd. “Vediamo in lui un leader serio e responsabile che può realmente rilanciare l’azione del partito”, spiega Ciarcia alla presenza del segretario provinciale del Pd, Nello Pizza e della coordinatrice del partito Enzo Ambrosone. “Quello che gli chiediamo – continua Ciarcia – è dare concretezza a quanto ha annunciato: vanno superate le una volte per tutte le correnti che oggi rappresentante niente altro che centri di potere”. Ciarcia, vice segretario dei dem irpini, ricorda che il Pd sta attraverso un momento molto difficile come dimostra l’ultima sconfitta elettorale: “Tra il partito e una parte del suo elettorato non c’è più sintonia: è evidente dai numeri. Dobbiamo ripartire da un nuovo metodo caratterizzato dalla condivisione delle scelte, dalla partecipazione, dall’ apertura, dall’ inclusione. Fino ad oggi – continua Ciarcia – il Pd è stato ostaggio di giochi per il potere, ora serve un rinnovamento della classe dirigente”. Ciarcia parla anche dei contenuti del confronto che si apre per il congresso: al primo posto ci sono il lavoro e la lotta alle diseguaglianze, e poi, agiunge, la creazione degli Stati Uniti d’Europa rendendo più forte l’integrazione tra i membri dell’Unione, creando una federazione che renda ancora più forte la coesione”.
Ciarcia affronta anche il tema del congresso provinciale: “Chi lo chiede lo fa in maniera strumentale: non vuole realmente in congresso e la partecipazione degli iscritti, ma solo mandare vacanza la segreteria in modo che i capicorrenti avere il controllo sul partito. E’ il contrario di quello che propone Bonaccini”.