I nostri primi venti anni

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Sembra ieri. Eppure sono passati venti anni da quando nelle edicole comparve la prima locandina “Il Corriere c’è”. Nel mese di aprile del 2000 avevo chiuso l’esperienza di Ottopagine, da me fondato e diretto per circa cinque anni. Incomprensioni e linea editoriale non condivisa segnarono il divorzio. In un solo mese, con un gruppo di ragazzi che mi seguirono, detti vita al Corriere quotidiano dell’Irpinia, mutuando la storica testata dei f.lli Pergola, fondata da Guido Dorso e della quale ero stato direttore negli anni Sessanta. Pochi mezzi e tanta volontà erano le nostre armi. Il principale obiettivo, tra gli altri, era quello di dare vita ad una scuola di formazione che potesse mantenere viva la grande tradizione della stampa irpina. Ci siamo riusciti? Mettere in fila i nomi di quanti oggi firmano testate nazionali di grande prestigio, è rivivere, con immenso orgoglio i sacrifici fatti. La linea editoriale ha avuto il merito dell’autonomia professionale, dell’esperienza meridionalista di chi sente sulla propria pelle le difficoltà di un Sud dalle mille facce. La fusione con il Quotidiano del Sud dei fratelli Dodaro e le gemmazioni nate successivamente hanno fatto il resto. Tra i tanti che hanno consentito questo ventennale percorso, il mio ringraziamento va oggi, soprattutto al personale amministrativo e alla redazione che in venti anni ha avuto i connotati di una grande famiglia. Non di meno a coloro che, con grande passione civile, hanno arricchito il nostro prodotto: dall’inserto domenicale delle pagine storiche e rievocative, nostro fiore all’occhiello, agli speciali di “Salute e benessere” , all’edizione settimanale del Week-end. Abbiamo attraversato in questi anni vicende tempestose: crisi editoriali e, non ultima, una pandemia che ha penalizzato il nostro lavoro. Restiamo qui in trincea per difendere l’idea di libertà della nostra Irpinia.

di Gianni Festa