I primi passi verso la nuova casa: ecco come si calcola la rata del mutuo

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Come si calcola la rata del mutuo, da dove partire per elaborare una simulazione che permetta di prendere visione del piano di ammortamento? Sono tra le domande che si pone la maggior parte di coloro che hanno in programma l’acquisto di un’abitazione. E quindi, a giudicare dai recenti dati di mercato, interessano da vicino il territorio irpino.

Durante i primi tre trimestri del 2018, il mercato immobiliare campano relativo all’ambito residenziale è stato caratterizzato dal segno più. Ad attestarlo è il report del Centro Studi di Abitare Co, prodotto sulla scorta dei dati presentati dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate.

C’è stato un aumento delle compravendite, a livello regionale, pari al 4,5%. In valore assoluto sono coinvolte globalmente 25.298 unità. Sono numeri di rilievo nazionale che pongono la Campania nella top 10 delle regioni per tasso di crescita. Per ciò che riguarda la provincia di Avellino, l’aumento delle compravendite rispetto all’anno precedente si attesta al 2,4%, mentre in totale sono state 1.537.

Ma torniamo al tema citato a inizio articolo: calcola rata mutuo. Oggi sono pochi i risparmiatori italiani che si possono permettere di acquistare un’abitazione senza ricorrere a un finanziamento. Da ciò scatta la ricerca del mutuo casa più conveniente, un’operazione piuttosto complessa considerato il numero di variabili coinvolte e di offerte presentate dagli istituti di credito.

Uno degli aspetti chiave è l’entità della rata, da cui dipende la sostenibilità del mutuo nel lungo periodo. Sul web ci sono tantissimi strumenti per chi calcola la rata del mutuo, ma servono alcune nozioni tecniche per comprendere i risultati. Il programma di rimborso, ovvero il piano di ammortamento, viene elaborato sfruttando particolari algoritmi.

Quest’ultimi sono determinati dalla tipologia del piano di rimborso: sul mercato sono ad esempio disponibili mutui a rata costante e quelli a rata crescente. In sostanza l’algoritmo riflette i parametri riportati a livello contrattuale, stiamo parlando di capitale oggetto del finanziamento, durata del rimborso, tasso di interesse, spread, periodicità della rata.

A detta degli esperti, la rata non dovrebbe superare la soglia di un terzo del reddito. Va prestata inoltre attenzione al tasso di riferimento: per i mutui a tasso variabile è rappresentato dall’Euribor, mentre l’Eurirs (Euro Interest Rate Swap) è adottato per i finanziamenti a tasso fisso. Lo spread fa invece riferimento al differenziale, definito dagli istituti di credito, aggiunto al tasso base (ossia l’Irs per i prodotti a tasso fisso ed Euribor per quelli a tasso variabile).

TAN, che sta per tasso annuo nominale, è un altro acronimo fondamentale per il consumatore: corrisponde a una percentuale risultante dalla somma tra il tasso di interesse base, lo spread bancario e i costi delle spese correlate.

Non basta digitare “calcola rata mutuo” su un motore di ricerca e cliccare sul primo risultato utile per accedere a simulazioni attendibili. Conviene rivolgersi a realtà qualificate del settore, operatori che si occupano degli interventi di calcolo per mestiere. Si tratta di una scelta, quella di limitare la platea degli interlocutori ai soli professionisti, che rappresenta un importante vantaggio per il consumatore.

Il potenziale mutuatario ha a disposizione un supporto che suggerisce le soluzioni più vantaggiose in rapporto alla sua situazione. Quell’aiuto che porta all’individuazione del miglior mutuo considerando esclusivamente le necessità specifiche del consumatore.