I sindacati al contrattacco sulle due vertenze più difficili: Asidep e IIA

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I sindacati”al contrattacco” su Asidep e Industria Italiana Autobus, le due vertenze di questa provincia, per le quali è ancora lontana una soluzione. È di questa mattina, infatti, una riunione congiunta tra Fiom, Fismic e Uilm, al termine della quale è stato stilato un comunicato firmato dai segretari provinciali Giuseppe Morsa, Giuseppe Zaolino e Gaetano Altieri. Che così comincia:” Si torna a scioperare”. Durante l’incontro sono stati esaminati tutti gli aspetti della vicenda che coinvolge la depurazione delle aziende del cratere e”avendo avuto la certezza del mancato rispetto degli accordi presi in Prefettura” lo scorso 15 novembre, è stato deciso di passare, appunto,”al contrattacco”. Per la prossima settimana, perciò, si torna a proclamare lo sciopero ad oltranza. E domani, intanto, è prevista una assemblea, con la presenza dei 54 lavoratori Asidep, presso l’Asi di Avellino per organizzare lo stato di agitazione.”L ‘Asi e Marchiello, l’assessore regionale al Lavoro, devono giustificarsi di fronte ai lavoratori e all’opinione pubblica- scrivono i tre segretari provinciali-del mancato rispetto dell’intesa che prevedeva l’arrivo di Irpiniambiente nella gestione della depurazione”. Che non ha dato ancora nessun cenno. In Prefettura ci sono state soltanto strette di mano che, probabilmente, non hanno avuto la conseguenza sperata. E i sindacati scrivono, e ritengono, che proprio a palazzo di Governo bisogna tornare”per recuperare un tavolo di discussione e per un ultimo tentativo prima del disastro possibile con la fermata delle fabbriche del cratere”. Per quanto riguarda la fabbrica di valle Ufita, l’IIA, secondo Morsa, Zaolino ed Altieri”ritorna prepotentemente il sospetto della privatizzazione selvaggia”. Vengono a galla, infatti, notizie che riguardano una trattativa diretta tra Leonardo( uno dei tre soci di maggioranza, ndr) e il gruppo Casertano. Se così fosse questo consentirebbe, a Leonardo di abbandonare la nave”con tutte le conseguenze che possiamo immaginare”. È in programma, comunque, una assemblea, allo stabilimento di valle Ufita, per lunedì 15 gennaio. Al fine”di informare i lavoratori e assumere le iniziative di lotta che potrebbero sfociare in una grande manifestazione con le istituzioni, gli amministratori e i sindaci per tentare di bloccare il governo Meloni dal perseguire una idea scellerata che metterebbe a rischio centinaia di posti di lavoro”.

Giancarlo Vitale