I sindacati: “Sanità in affanno”

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Nell’ultimo incontro tenutosi in remoto, fra la Direzione Strategica dell’ASL di Avellino e le OO.SS. CGIL – CISL e UIL, il Segretario Generale della UIL FPL Gaetano Venezia, ha evidenziato la quantità di lavoro dell’unica TAC a disposizione al Frangipane di Ariano Irpino e quindi, chiesto la programmazione dell’acquisto di una seconda TAC, anche di piccola dimensione.

La risposta del direttore sanitario dell’azienda, anche in modo arrogante, è stata negativa con delle motivazioni discutibili, sostenendo che il plesso ospedaliero è  classificato DEA di 1° livello, e che non potrebbe avere una seconda tac.

Ebbene il giorno dopo l’unica tac funzionante si è rotta, creando grande difficoltà al presidio ospedaliero di Avellino.

Ricordo che a seguito del commissariamento ed il successivo piano di rientro della sanità campana, i cittadini delle nostre zone hanno pagato duramente per il taglio lineare dei fondi, pari a 50 milioni di euro e una forte riduzione dei servizi sanitari.

Addirittura viene dichiarato (notizie dei quotidiani) che ancora si stanno mettendo a punto, dopo due mesi di emergenza, i nuovi percorsi per il pronto soccorso; la criticità dei percorsi è stata più volte segnalata da questa organizzazione sindacale alla direzione strategica, puntualmente contestata da quest’ultima, però sempre smentita dai fatti.

Credo che sia arrivato il momento di avviare un serio confronto con le parti sociali, per l’applicazione dell’Atto Aziendale e del Piano Regionale Sanitario riguardante i due ospedali dell’Alta Irpinia, quello di Ariano Irpino e di Sant’Angelo dei Lombardi.

Occorre redigere un cronoprogramma per definire nel dettaglio l’organizzazione dei reparti nei due ospedali, organizzare una sufficiente sanità territoriale, indispensabile anche per interrompere la catena del contagio del coronavirus, e non si capisce perché i Sindaci sede di Distretti Sanitari, non hanno ancora insediato il comitato dei sindaci del Distretto, di loro competenza e previsto nell’Atto Aziendale al fine di avviare un confronto con i relativi direttori per la verifica della programmazione dei servizi sanitari territoriali da erogare, richiesto da questa Organizzazione Sindacale mesi addietro, e definire un nuovo piano del fabbisogno di personale che tenga conto delle carenze di medici, infermieri operatori sanitari, personale amministrativo e tecnico, in particolare quello della prevenzione, in considerazione anche dei continui proclami di apertura di reparti ed ambulatori senza avere a disposizione il personale dedicato.

La UIL FPL ritiene indispensabile che si attivi immediatamente un confronto mediante l’insediamento di un tavolo istituzionale permanente.