“I Suoni della Seta” chiude il viaggio dell’anima della rassegna “Innamorati della musica”

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Nel turbine delle note e nell’armonia dei suoni, la musica diviene un viaggio dell’anima, una perenne ricerca di significato e bellezza che ci spinge verso l’infinito. La Rassegna Musicale “Innamorati della Musica”, curata con maestria dall’Associazione musicale Igor Stravinsky e guidata dalla visione ispirata del Maestro Nadia Testa, ci ha offerto un’opportunità unica di immergerci in questo percorso senza tempo.

Il concerto “I Suoni della Seta”, omaggio vibrante a Marco Polo 700, ha chiuso ieri pomeriggio la Rassegna Musicale alla Sala delle Arti a Manocalzati (AV), unendo il classico al tradizionale e folclorico turco, in un connubio incantevole e avvolgente.

Il programma, sapientemente orchestrato, ha abbracciato un ventaglio di composizioni che spaziavano da Liszt a Borodin, da Schumann a Debussy, offrendoci un panorama ricco e variegato della musica classica e delle tradizioni turche.

Il talento straordinario dei musicisti protagonisti, Rüya Taner al pianoforte e Kursat Basar al sassofono, ha aggiunto una dimensione magica al concerto, trasportandoci in un mondo di purezza e bellezza, che solo la musica sa offrire.

Taner, con la sua padronanza tecnica e la sua profonda sensibilità interpretativa e Basar, con il suo virtuosismo e la sua passione contagiosa, ci hanno guidato attraverso un itinerario emozionale, che ha toccato le corde più intime del nostro essere.

Ma la musica non è solo suoni e note; è filosofia, è riflessione, è un ponte che unisce culture e anime in un abbraccio universale. Taner e Basar, con le loro radici turche e la loro visione cosmopolita, ci hanno ricordato che la musica è un linguaggio universale, che supera ogni confine e ogni barriera.

In un mondo spesso dominato dal rumore e dalla discordia, eventi come “Innamorati della Musica” ci ricordano il potere trasformativo e unificante della musica e ci invitano a riflettere sul nostro rapporto con l’arte e con il mondo che ci circonda.

Il concerto è stato preceduto dall’open concert A.A.A. che ha svelato anche in quest’ultimo appuntamento della Rassegna i segreti dell’amore e dell’eleganza degli anni ’40, grazie alla cura meticolosa del collezionista storico Pantaleone Dentice e di Rosa Bianco. Attraverso la delicata lettura di lettere d’amore colme di passione e speranza di quegli anni e l’esposizione di oggetti musicali provenienti dal Dentice Pantaleone Museum, gli ospiti sono stati trasportati in un percorso attraverso il tempo, sospesi tra le dolci melodie di un’epoca indimenticabile .

E che dire dell’inebriante profumo di Pantaleon Parfum, sussurrante e avvolgente come un abbraccio della memoria? Ha permeato l’atmosfera con la sua fragranza avvolgente, suggellando l’esperienza sensoriale di una serata indimenticabile, dove il tempo sembrava dilatarsi, per lasciare spazio solo all’eleganza e alla raffinatezza.

Il concerto che ha seguito questo momento di immersione nel passato è stato l’apoteosi di un’esperienza unica. Gli artisti, ispirati da ciò che avevano appena vissuto, hanno offerto al pubblico un’interpretazione magistrale, intessuta di emozioni e virtuosismi, che ha incantato gli animi e sollevato gli spiriti.

E così, in un momento conviviale che ha seguito il concerto, gli ospiti hanno potuto condividere le proprie emozioni, scambiarsi impressioni e riflessioni su una serata che resterà indelebile nei loro ricordi.

Che la musica continui a risuonare nei nostri cuori, guidandoci verso la bellezza e la verità, che risiedono dentro di noi. Non perdiamo mai l’occasione di innamorarci della musica, perché in essa troveremo sempre il nutrimento per la nostra anima e il conforto per il nostro spirito.

Rosa Bianco