I tanti volti di Renzi

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L’avvio del governo Draghi ha oscurato una delle vicende più scandalose degli ultimi anni. Quella di un Senatore in carica della repubblica italiana che non si accontenta delle laute  indennità mensili pagate dai cittadini perchè non abbia necessità economiche. E le sue decisioni politiche siano prese nell’interesse esclusivo del Paese.  Lo statista di Rignano  riceve emolumenti aggiuntivi (dichiarati) da organizzazioni di una nazione straniera. Per giunta una monarchia assoluta, l’Arabia Saudita. Notoriamente  non una associazione internazionale di beneficenza, ma un Paese non particolarmente affidabile in tema di rispetto delle regole democratiche. Nè trasparente. Nè tollerante in materia di diritti umani. E con la coincidenza che, durante il governo Renzi, le esportazioni di armi dall’Italia all’Arabia sono cresciute enormemente rispetto al periodo precedente! Le esportazioni sono state poi fermate dal governo italiano, imbarazzato per l’apertura di inchieste per crimini contro l’umanità da parte delle magistrature italiana e internazionale sul raid aereo effettuato dell’Arabia in Yemen con molti morti, provocati da ordigni risultati di fabbricazione italiana!  Con il suo comportamento irresponsabile Renzi ha leso l’immagine dell’Italia sotto un duplice profilo. Prima, perchè ha mostrato al mondo che un parlamentare in carica riceve ordinariamente del denaro da entità straniere. Nessuna infrazione di carattere penale, considerata l’assenza di divieti  specifici  che la classe politica si è ben guardata da approvare! Lo statista di Rignano ha potuto così affermare di non aver infranto la legge in un curioso video in cui, marzullianamente, si faceva le domande ed egli stesso si dava risposte! La prassi internazionale non scritta prevede tuttavia che possano ricevere compensi o emolumenti solo gli ex, una volta abbandonata ogni carica pubblica! Le mirabolanti, servili esaltazioni dell’Arabia come protagonista di un “nuovo Rinascimento”  (e le accuse per l’omicidio Kashoggi? E le condizioni dei lavoratori?)  hanno inoltre creato forte imbarazzo diplomatico al governo. Esse sono  in pieno contrasto con la politica di rispetto dei diritti umani sostenuta dall’Italia!  Perciò, un comportamento assolutamente indecente! Lontano anni-luce da quella disciplina e dell’onore di cui parla (art. 54) la nostra Costituzione  a proposito dei doveri dei cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche.

Intanto, riavvolgiamo il nastro. Il senatore di Rignano, improvvisato costituzionalista e noto serial killer di governi, era chiamato dai suoi stessi amici “il Bomba” perchè ha avuto fin da giovane l’abitudine di spararle grosse. Poichè ebbe la ventura di diventare segretario del Pd e di ottenere il 40% (grazie ad una gigantesca, fortuita astensione elettorale) si convinse della propria onnipotenza. E della possibilità di manomettere la Costituzione a proprio piacimento. Proposito sonoramente bocciato dal popolo italiano, che ne determinò le dimissioni da premier. Ma non il totale   ritiro dalla politica, che pure aveva assicurato! Non si contano le sue promesse non mantenute. Le sue false assicurazioni, tipo “Enrico stai sereno, ecc. Le sue irrequietudini politiche. Le spericolate manovre di finanziamento della fondazione Open, in concorrenza con il Pd allora suo partito, che sono ancora oggetto di indagine giudiziaria. La sua assoluta disinvoltura, come nel caso della crisi del governo in piena pandemia. Un unicum di   impudenza e di inaffidabilità in un mare di narcisismo! I predicozzi sulla sua coerenza politica fanno a pugni  con i suoi comportamenti. A cominciare dalle dimissioni da parlamentare che avrebbe dovuto dare – insieme al suo variegato seguito di fuoriusciti- quando ha lasciato il PD. Quindi tradendo tanti elettori di quel partito!

Stavolta, tuttavia, non si tratta di atteggiamenti da “Bomba”, ma di cose più importanti in gioco. Il prestigio delle istituzioni parlamentari italiane. L’immagine del nostro Paese all’estero. E i suoi interessi internazionali.  Date queste sue cattive abitudini, può essere  sorprendente che nei sondaggi elettorali Iv annaspi inesorabilmente nei bassifondi, zavorrata dalla scarsa coerenza del suo leader?

di Erio Matteo