IIA di Flumeri, gli operai non ci stanno e criticano i sindacati

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Valle Ufita. Una settimana piena di incontri, quella di inizio del mese prossimo. Anche importanti alla stessa maniera. Perché si discuterà della vicenda della Industria Italiana Autobus, lo stabilimento di valle Ufita. Mentre a Roma, proprio il primo marzo, presso il ministero del Made in Italy, in via Molise, si troveranno faccia a faccia i sindacati ed il governo, rappresentato dal sottosegretario Fausta Bergamotto, ed i politici del nostro territorio, almeno si spera. Si conta su questi ultimi, infatti perché si possa, una volta per tutte, scongiurare la possibilità che i vertici dell’IIA possano decidere di smantellare tutto e andare via da valle Ufita.

L’incontro nella Capitale, per il quale ha fatto da mediatore il deputato irpino, di Fratelli d’Italia,  Gianfranco Rotondi, sarà in qualche modo decisivo per capire verso quale futuro si avviano le tute blu dello stabilimento di Flumeri.

Un altro appuntamento,  anche questo abbastanza atteso,sarà quello del 6 marzo prossimo, quando il sindaco di Ariano Irpino, Enrico Franza,  ha convocato un consiglio comunale aperto, con tutti i primi cittadini dell’area Vasta, per parlare delle varie  questioni che riguardano questa parte della provincia. E tra zona Zes, piattaforma logistica,  stazione Hirpinia ed emergenza idrica c’è anche l’ennesima  crisi della Industria Italiana Autobus. Che non si sa quando si risolverà se non si convocherà prima la nuova riunione dei soci di maggioranza per la ricapitalizzazione.

Argomento, quest’ultimo, su cui non proprio tutte le organizzazioni sindacali sono d’accordo.  Se per Luigi Galano, segretario Fim Cisl Avellino e Benevento,  e Ettore Iacovacci, Ugl metalmeccanici Avellino, nonostante tutto, sembra che i problemi non ci siano, e i 25 milioni di euro, secondo i due sindacalisti, saranno investiti per la ricapitalizzazione,  le altre sigle sindacali, Uilm, Fismic e Fiom, si mostrano, quantomeno,  perplesse.

Le dichiarazioni, rese ad un quotidiano, fanno capire che, la IIA, si trovi davanti ad una strada senza uscita. Ma le tute blu di valle Ufita sono pronte a riprendere quella della lotta senza soste. Scrive, ad esempio, Silvia Curcio, rsu della Fiom, sulla sua homepage di Facebook: “Un iter burocratico (che sarebbe la causa dell’ennesimo rinvio per l’aumento di capitale, ndr) che ha bisogno ancora di ulteriori due settimane? Ma a chi volete farla bere. Ci risiamo cambia qualche maestro ma la musica è sempre la stessa. Quelli che sono tranquilli sono pronti a scendere a patti, per creare condizioni di miglior favore per pochi e non per tutti”.

Per questo Curcio considera importante l’incontro al Ministero, dove”si  dovranno scoprire le carte. Se pensano di barattare la ricapitalizzazione con lo smantellamento di alcune attività fondamentali per la produzione degli autobus se lo tolgano dalla testa. Siamo pronti- conclude la rsu-a salvaguardare ciò che abbiamo difeso per tutti questi anni. Gli autobus si devono produrre a Flumeri e Bologna. INTERAMENTE”.

Anche la Uilm, e il suo rappresentante di fabbrica Lello Colello, non si mostra tenero. Parla, infatti, di” giochi sporchi” e di chi” tratta con l’azienda per dieci assunzioni”. E sottllinea:” Come Uilm non siamo di questa pasta ma coerenti con quello che diciamo. Prendere in giro le persone sarebbe come prendere in giro noi stessi. D’altronde, io sono un operaio…..”.
Giancarlo Vitale