IIA, i sindacati chiedono di incontrare i vertici di Leonardo e Invitalia

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Valle Ufita. Nessuna risposta giunge, dai vertici dello stabilimento, alle domande poste da sindacati e tute blu di Industria Italiana Autobus. E le segreterie provinciali di Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm, Fismic Confsal e Uglm, tornano alla carica con un nuovo comunicato congiunto. In cui, in qualche modo, alzano il tiro delle loro richieste: un incontro, cioè, ai presidenti di Leonardo, Cingolani, e Invitalia, Mattarella. È necessario, a questo punto, capire dalla voce dei due alti dirigenti pubblici cosa sta succedendo e a che punto è la trattativa di Leonardo, che vuole cedere le proprie quote di partecipazione, consuntivo gruppo che non possiede i i minimi requisiti di affidabilità per poter gestire IIA”. Ed è, questo, motivo”di grande preoccupazione”gia’ esternato dieci giorni fa, a Roma, durante la protesta che ha portato l’incontro al Mimit.

È passato tutto questo tempo ma la trattativa che, tra l’altro,”hanno appreso dagli organi di stampa”, sembra vada avanti ed esclude” lavoratori e organizzazioni sindacali dalla discussione. Avrebbero sicuramente dare un parere”maturato dall’esperienza” mail mancato ascolto da parte degli azionisti rischia di non far emergere in maniera opportuna le potenzialità dell’industriale e di sviluppo della ex Irisbus”.

Per cui, nel comunicato, ci si chiede il perché dell’atteggiamento dei vertici IIA.”A questo punto-scrivono, infatti-vorremmo capire quali sono le motivazioni che spingono gli azionisti a tenere all’oscuro le O.S.dei contenuti della trattativa”?. Per questo, ritengono”indispensabile” la possibilità di incontrare i vertici aziendali”per rappresentare le nostre preoccupazioni relative al rischio che corre IIA qualora Leonardo ceda le sue quote che hanno già dimostrato di non essere interessati alle produzioni industriali ma ad altro”. Leggi, ad esempio, l’ampio terreno di cui dispone Industria Italiana Autobus. Quindi Mattarella e Cingolani avviino una”interlocuzione con le organizzazioni sindacali per arrivare ad una soluzione che porti al rilancio della produzione di IIA”. Che, da patrimonio pubblico, è stata più volte salvata dalla”determinazione e dalla competenza dei lavoratori. Ora è giunto il momento-conclude il comunicato congiunto dei sindacati-che venga messa in condizione di poter camminare con le proprie gambe”.

Giancarlo Vitale