IIA: sindacati uniti nel dire “no” al possibile ingresso del gruppo Seri al posto di Leonardo

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Valle Ufita. I sindacati, tutti insieme, allontanano l’ipotesi”che bisogna scongiurare con forza” di un possibile passaggio di testimone, ad Industria Italiana Autobus, tra Leonardo ed il gruppo Seri dei fratelli casertani Civitillo. Quanto è emerso, cioè,  dall’assemblea di fabbrica di stamattina. In cui, metalmeccanici compresi, hanno chiesto un incontro al ministero del Made in Italy per avere più certezze in merito a quest’ultima notizia. Altrimenti venerdì prossimo le tute blu sono pronte ad  incrociare le braccia ed andare a manifestare davanti alla Prefettura di Avellino.

Giuseppe Zaolino, segretario provinciale Fismic:” Inviteremo amministratori locali, sindaci e parlamentari ad unirsi alla nostra protesta perché questa lotta possa essere capace di affrontare i problemi di sviluppo di questa provincia. Sono in ballo quattrocento posti di lavoro mentre qualcuno sta pensando di farci il pacco”.

Gaetano Altieri, segretario provinciale della Uilm:”Chiediamo al governo di riconvocare un tavolo di confronto, esaminare quali sono gli attori protagonisti interessati all’acquisizione di IIA e se c’è un progetto industriale vero. La parte pubblica deve rimanere all’interno della società a garanzia di questo territorio e dell’occupazione”.

Luigi Galano, segretario provinciale Fim Cisl:”La prima promessa disattesa è stata proprio quella del Ministero. Chi si affaccia alla ribalta, Civitillo, non ha i nostri consensi”.

Giuseppe Morsa, segretario provinciale Fiom Cgil:”Ci batteremo affinché Civitillo scompaia dal nostro territorio. Ha già fatto danni, ventisette famiglie messe sul lastrico a gennaio di quattro anni fa, non pagati i Tfr, è un modello di imprenditore che non serve alla nostra provincia. Che vada ad investire in un altro territorio. Noi immaginiamo, sindacati ed operai, di andare al Mimit, parlare con il sottosegretario che si sta occupando della vertenza, quindi con Leonardo ed Invitalia. Adesso un solo punto ci sta a cuore-conclude Morsa-: bloccare la trattativa in essere tra Leonardo e gruppo Civitillo”.