Il Cimarosa abbraccia i detenuti del Carcere di Bellizzi

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Dal centro storico di Avellino al carcere di Avellino. Il Conservatorio Cimarosa abbraccia la città senza dimenticare chi vive una condizione di disagio. Lo sottolinea il direttore del carcere di Bellizzi Concetta Felaco, ribadendo come la musica possa diventare strumento di riscatto. E’ quindi il Maestro Massimo Testa a ribadire la scelta del Conservatorio “di dedicare un concerto agli ospiti della casa circondariale, quello che vuole essere un segnale di solidarietà e di speranza, per aiutarli a credere nella possibilità di cambiare la propria vita e ripartire, di riscoprire il valore della libertà, in un contesto come il carcere in cui pochissime sono le occasioni per confrontarsi con la musica”. Sono stati quindi il presidente Achille Mottola e il direttore Maria Gabriella Della Sala ad annunciare la volontà di promuovere un progetto di studi ad indirizzo musicale dedicato ai detenuti. Un concerto, quello tenutosi presso la casa circondariale di Bellizzi, voluto dai giovani della Consulta. Ad esibirsi musicisti del Conservatorio che hanno proposto brani jazz e country, salutati da un caloroso applauso. “Siamo convinti che la musica – spiega Emanuela De Simone della Consulta – si carichi di un valore fortissimo in luoghi come questi e diventi strumento per far sentire il calore della comunità a chi vive una condizione di disagio”