Il Comune conferma: dall’US Avellino debito di oltre 700mila euro, ma la società attacca l’amministrazione

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L’US Avellino è moroso nei confronti del Comune di Avellino per un importo di oltre 700mila euro.
Il dato è emerso nel corso del question time di questa mattina a Palazzo di città, su spinta del consigliere Francesca Di Iorio.

Il debito attuale dell’Us Avellino è di 567mila euro, a tale cifra è da aggiungere quello delle ultime due stagioni calcistiche che è di 235mila euro. Allo stato l’Us Avellino deve circa 803mila euro al Comune.
L’assessore al ramo, Paola Valentino, ha fatto sapere di dato mandato di avere il pagamento del debito. La società ha chiesto un incontron ma non ci sarà nessuna transazione: il Comune punta al recupero totale delle somme.

In serata la nota di precisazione da parte della società:
In riferimento a quanto riportato da testate giornalistiche relativamente al “question time” svoltosi questa mattina presso il Comune di Avellino, nel quale si è aperto l’argomento dell’incasso dei crediti che Palazzo di Città vanterebbe nei confronti di questa società per l’utilizzo del Partenio-Lombardi, si precisa quanto segue:

Nel mese di giugno 2014 l’avvocato Franco Maurizio Vigilante, per conto di questa società, ha richiesto al Comune di Avellino il rimborso dei costi anticipati per l’esecuzione delle opere di ristrutturazione ed adeguamento dello stadio Partenio-Lombardi.

Nel mese di marzo del 2015, rimasta inevasa la richiesta, il legale dell’U.S. Avellino ha invitato il Comune a procedere alla negoziazione assistita per risolvere ogni questione relativa al rimborso dei costi anticipati anche mediante la compensazione con i canoni dovuti, così come previsto dalla convenzione in essere.

Nel silenzio dell’Ente, alcuni giorni orsono, l’U.S. Avellino, sempre per il tramite dell’avvocato Vigilante, ha espressamente richiesto al Sindaco del Comune di Avellino l’istituzione di un tavolo tecnico-legale per risolvere la questione.

E’ opportuno, inoltre, evidenziare che la convenzione prevede la possibilità di compensare quanto dovuto dall’U.S. Avellino, per i canoni, con quanto dovuto dal Comune alla società per le spese anticipate per la manutenzione straordinarie: si sottolinea che tutti i lavori sono stati effettuati dopo la formale comunicazione all’Ente e il relativo deposito del progetto esecutivo, che lo stesso Comune ha provveduto a inviare alla Commissione Prefettizia e, una volta effettuati i lavori, la stessa Commissione, dopo ulteriore sopralluogo, ha dato l’autorizzazione all’utilizzo dello stadio.

La società ha sempre adempiuto ai propri obblighi con diligenza, anche provvedendo, così come avvenuto ultimamente con l’installazione del manto sintetico di ultima generazione, a effettuare gli adeguamenti necessari attingendo alle proprie risorse.

E’ sorprendente come al silenzio dell’Ente siano seguite le dichiarazioni odierne laddove il credito vantato dalla società è di gran lunga superiore al controcredito ipotizzato dal Comune.

Il presidente Walter Taccone precisa inoltre che laddove il Comune non dovesse dar seguito, in tempi brevissimi, all’apertura del richiesto tavolo tecnico-legale, si procederà con le opportune azioni legali.