Il Ferragosto in città, dai fuochi al rito della processione

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Rende omaggio alla Vergine con il consueto dono dei fiori e la consegna della chiavi della città il sindaco di Avellino Gianluca Festa, nel segno di un rito che si rinnova. Il primo cittadino – con lui il vicesindaco Laura Nargi, l’ assessore all’istruzione Giuseppe Giacobbe, l’assessore alle politiche giovanili Stefano Luongo – non nasconde la sua emozione per la sua prima volta da sindaco ai piedi dell’Assunta “Alla Vergine e al nostro vescovo chiedo di guidare e proteggere la comunità, di ricondurci sulla retta via se dovessimo sbagliare. Ho sempre pensato che sia fondamentale amministrare con la testa e con il cuore. La comunità si sta ritrovando e presto, sono sicuro, la città riscoprirà anche il valore della solidarietà”. Quindi è il vescovo Arturo Aiello (vedi intervento in prima) a prendere la parola. Ricorda il ruolo centrale della madre nelle nostre vite, di colei che troppo spesso resta nell’ombra come la Vergine, assunta in cielo nel corpo e nell’anima: “Solo poi scopriamo quanto siamo impastati di lei. E’ bello ritrovarsi sotto lo sguardo dell’Assunta, pensando che momenti come questi non valgono solo per il presente. La consegna delle chiavi alla Vergine ci ricorda che è lei la regina di Avellino”. Quindi l’incoraggiamento al sindaco perché sia consapevole della responsabilità che ricade sulle sue spalle e “sia capace di applicare il mistero dell’Assunzione nella sua concretezza. Quello che farete oggi per la città avrà anch’esso un’eco di eternità” ricordando come “chi amministra una città sa sempre che gli è richiesto un compito al di sopra delle proprie forze”.
Questo pomeriggio, alle 19, la solenne processione che partirà dal Duomo per attraversare via Del Gaizo, via Amabile, via Del Balzo, via Circumvallazione, via Guarini, via Testa, piazza Moro, via Colombo, piazza Cavour, via Derna, viale Italia, Corso Vittorio Emanuele, piazza della libertà, via Nappi, piazza Amendola per fare ritorno al Duomo, nel segno di un rito capace ogni anno di riannodare il tessuto sociale della comunità, di unire giovani e meno giovani. A sfilare lungo le strade della città sarà la preziosa statua realizzata da Nicola Fumo nel 1700 in un sol pezzo di legno di tiglio cotto nell’olio. A prendere parte alla celebrazione religiosa saranno ancora una volta le associazioni cittadine, le confraternite, in prima linea quella dedicata all’Immacolata Concezione. Un rito che non si è mai fermato anche nei momenti più difficili della città, come nell’80, all’indomani del sisma. In serata le proiezioni di videomapping sulle facciata della Dogana e della Torre dell’Orologio. Alle 24 il ritorno dei fuochi d’artificio nel piazzale dello stadio. Un ritorno fortemente voluto dal sindaco Festa insieme alle luminarie nel segno della tradizione.