Il lume della Follia, Sinestesie presenta la raccolta di De Vivo

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Sarà presentato questo pomeriggio, alle 17, sulla piattaforma di Sinestesie, l’ultima raccolta di Prisco De Vivo “Il lume della follia” Oédipus Edizioni. Il volume raccoglie alcuni dei componimenti scritti dall’autore dal 1998 al 2018 insieme a disegni e tecniche miste che appartengono ad alcuni cicli pittorici ormai antologici. “Quella di Prisco De Vivo – scrive Alfonso Guida nella prefazione – è una poesia raccolta dalla possibilità della speranza nella malattia. Si può ancora sperare quando il cervello è in tutte le sue parti ferito? Non si può far luce della vita di ogni giorno, ma di un’altra vita, di un altrove da dove spunta l’atto di creazione. E qui c’è la follia che nel tempo rende flaccide le menti e la follia che esplode come una genesi, come un’apparizione veterotestamentaria, in tutta la sua rigidezza. Se da un lato c’è lo zio internato e forse sdentato, senza più le forze della gioventù, colpito a vita nell’invisibile, dall’altro c’è una slavina di dediche ad autori su cui la stimmata della follia si è impressa come la falce della morte, una piaga da cui sgorgano cipressi alti e scossi come fiamme nel caso di Van Gogh o fantocci sul proscenio del teatro “Alfred Jarry” messo su Artaud per creare spavento, sussulto nello spettatore….Il legame tra follia e religione passa attraverso la visionarietà, l’implorazione, il misticismo delle sante che in questi versi appaiono come spettralità immanenti nella stanza del dispotismo di Sylvia Plath, a cui l’autore sembra essere molto lega..” Un viaggio in cui la poesia diventa strumento per indagare sè stessi. “Quest’opera – spiega De Vivo – la dedico ai miei zii, vissuti in manicomio e agli ultimi, agli emarginati, pii e santi che muoiono folli”. A confrontarsi con l’autore Carlo Santoli, direttore di Sinestesie, l’editore Francesco Forte, Annibale Rainone, i poeti Domenico Cipriano, Antonietta Gnerre, Carlangelo Mauro, Vincenzo Napolillo, Enzo Rega, Eleonra Rimolo. Il progetto grafico della copertina è dell’ecclettico Luigi Leone.