Il Mezzogiorno torni sul tavolo del governo

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Sfatiamo un mito, una volta per sempre, non è il Nord a “mantenere” il Sud, casomai è il Sud a tenere in piedi il Nord. Il Mezzogiorno, da tempo, non riceve granché. La storia non cambia anche provando a guardare la questione da un’altra prospettiva, analizzando la gestione dei fondi europei, con l’attivazione di progetti di “coesione” che in gran parte sono andati al Centro- Nord. Proprio sul fronte dei fondi comunitari potrebbe consumarsi l’ennesimo scippo perpetrato ai danni del Sud, tutto a vantaggio del Nord. L’allarme arriverebbe dal varo del “decreto rilancio”. Il Meridione ne uscirebbe penalizzato, registrando un ulteriore divaricazione tra Nord e Sud del Paese. E se ci si ferma a riflettere sul carattere “coesivo” dei progetti finanziati attraverso i fondi eutopei in questi anni, ci si accorge che invece di ridurre il divario Nord/Sud, le disuguaglianze territoriali sarebbero aumentate. Insomma é’ sempre il Sud ad essere offerta come vittima sacrificale. I conti continuano a non tornare. Soprattutto in tempo di crisi pandemica. E ci si chiede come sia stato possibile arrivare a farsi calpestare la dignità, con le menzogne della solita retorica declamata attraverso becere campagne, sistematicamente messe in atto, contro il Meridione e i meridionali. La risposta é nell’insipienza di una classe dirigente “rinsecchita” che ha permesso che il Sud fosse “abbandonato a se stesso”. Il Sud, nonostante le poltrone occupate, non siede più al tavolo del governo di questo Paese profondamente diviso. Il Mezzogiorno è presente nella cartina geografica del Paese, Un modo insolito per festeggiare la Repubblica. E’ quello che vedrà protagonisti questa mattina, a partire dalle 10, gli ospiti del Siproimi per minori non accompagnati di Lacedonia, gestito dalla Cooperativa Sociale “La Città della Luna”, in collaborazione con il Comune di Lacedonia, ente Titolare del Progetto, unitamente all’ associazione Operatori di Pace onlus e a “Fila..menti”. Nell’ambito del laboratorio sartoriale per l’integrazione socio- culturale dei minori, i ragazzi doneranno le mascherine facciali realizzate per la fase 2 dell’ emergenza Covid19 ai coetanei e ai titolari delle attività commerciali della Città di Lacedonia. La distribuzione delle mascherine, frutto dei lavori del laboratorio, sarà effettuata porta a porta dai ragazzi nel rispetto della normativa sul distanziamento e utilizzo dei dispositivi anti contagio. ma ormai assente da quella politica, assente dai temi di un raccapricciante dibattito politico, assente dai programmi di partiti e movimenti che quasi arrossiscono di vergogna quando soltanto si fa correre il pensiero al Sud. “Grande fallimento nazionale” viene percepito da una parte di questa povera Italia che non vede redenzione per questo Meridione identificato solo con i mali di un Paese, che ha paura di “guardar – si dentro” perché forse scoprirebbe che ad essere malata è una nazione intera. Fa comodo avere un capro espiatorio. E dunque si continua a tacere la realtà e a far credere che questa parte “bassa” del Paese, la “Bassa Italia”, ci dovrebbe far vergognare di “essere Italia”. Il Meridione, se ha qualcosa da farsi perdonare è nei confronti di se stesso, soprattutto quando non riesce ad esprimere una classe dirigente degna di questo nome. Nessun partito si occupa più del Sud per non perdere i voti, per non “dispiacere” al Nord. Una politica meridionale per i meridionali manca in questi tempi di “abbandono”, segnati, di fatto, dall’esistenza di due Paesi separati in casa con una classe politica nazionale, se cosí la si puó definire, senza alcuna visione del presente e del futuro. E, come alternativa, al Sud non può restare di ripiegarsi su se stesso, in attesa di capovolgere l’ordine del giorno delle priorità di questo malandato Paese. Bisogna rimettere al centro del tavolo del governo il Mezzogiorno, con le sue “questioni”, altrimenti più di qualcuno potrebbe essere tentato di pensare che il tavolo non serve più e potrebbe anche essere mandato all’aria.

di Emilio De Lorenzo