Il “nuovo Sud” riparte da Pompei e si appella al capo dello Stato

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Un documento da inviare al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, garante dell’unità nazionale, per rimettere al centro la nuova questione meridionale, quella di cui si è discusso nel corso della convention tenuta a Pompei, da dove riparte la nuova stagione della rete civica di sindaci, associazioni e cittadini del meridione d’Italia.

: i mali endemici di queste terre sono stati affrontati dalle tante voci che si sono alternate, nel corso dell’affollato convegno  nella sala consiliare del Comune di Pompei, con il sindaco Carmine Lo Sapio. Numerosi gli altri sindaci, i rappresentanti di associazioni e cittadini provenienti dalle Regioni Molise, Campania, Basilicata Puglia, Calabria e Sicilia.

“Un popolo determinato che non si arrende, che lotta e combatte il divario economico e strutturale Nord-Sud contro lo spopolamento delle aree interne, per una vita sociale dignitosa e serana per il futuro delle giovani generazioni”, ha detto, tra gli altri, Giacomo Rosa, presidente della Svimar, una delle associazioni particolarmente impegnata da tempo nelle regioni del Sud.

Gli stati generali di sindaci, associazioni e cittadini si appellano dunque al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.  Obiettivo, ridurre il divario economico e strutturale tra Nord e Sud, assicurare lo sblocco dei fondi di coesione e delle Snai.

La mobilitazione è appena ricominciata, con il nuovo anno: viene dal basso, passa per le associazioni, incrocia le istituzioni. Preannunciate  prossime iniziative e manifestazioni in Molise e Calabria.