“Il rischio è il nostro mestiere”, parla Luca Vallese

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Abbiamo con noi il dott. Luca Vallese, agente di assicurazioni. Ciao Luca, è sorprendente ve- dere un Agente così giovane impegnato in un’attività tanto complessa.

“E’ vero, ma la mia storia personale di assicuratore inizia da più lontano, risalendo infatti ai tempi in cui conseguire il diploma. Il cognome Vallese è associato da sempre all’attività di assicurazioni. Si è la storia che continua: le dinamiche e le problematiche del mondo assicurativo erano quotidianamente presenti all’ interno della mia famiglia. Mio nonno infatti iniziò la sua esperienza nel campo assicurativo nel lontano 1940 e successivamente fu mio padre a continuare nella tradizione e a trasmettermi il rispetto e la passione verso quest’attività che reputo di enorme importanza sociale”.

Prova a indicare sinteticamente i punti fondamentali di quest’eredità maturata attraverso le esperienze acquisite nell’ambito della tua famiglia.

“Ritengo che siano la dedizione costante e assoluta al lavoro e la determinazione di porre al centro di qualsiasi azione una particolare attenzione verso i bisogni delle persone”.

Qual è il carattere più importante che meglio distingue la tua azione in termini d’innovazione?

“E’ sicuramente la decisa propensione rivolta all’innovazione tecnologica, suggerita dall’urgenza di intuire in maniera tempestiva le dinamiche di cambiamento, unitamente allo sforzo di migliorare lo strumento comunicativo allo scopo di consentire alla clientela scelte mirate e consapevoli”.

Ok Luca, cosa intendi per scelte consapevoli?

“Premesso che purtroppo ancora oggi non esiste da parte dell’opinione pubblica un’adeguata conoscenza dell’ampiezza dell’ombrello assicurativo che le compagnie di assicurazione mettono a disposizione dell’utenza al fine di tutelarla di fronte alla virulenza impietosa degli eventi incombenti sulla vita delle persone fisiche e sui loro beni, il ruolo dell’ assicuratore viene a rivestire una funzione fondamentale in quanto professionista competente e consulente affidabile per determinare scelte che potrebbero rivelarsi di grande importanza. Le scelte consapevoli sono la conseguenza del fatto che an- cora oggi purtroppo prevale da parte di molti una scarsa preparazione o meglio un’insufficiente cultura in materia assicurativa: si tende dunque ad assicurare un’auto per la R.C.A., ma solo perché esiste l’obbligo di legge alla stipula di questo contratto, ma non si pone alcuna attenzione su altri importanti aspetti della vita, che “invece richiederebbero più opportune riflessioni. Tendenzialmente un tempo c’era lo “Stato Mamma” che si faceva carico in qualche modo di quelle che potevano essere le “inconvenienze” della vita ma allora le proble- matiche erano minori, soprattutto perché minore era la complessità della società. Il ritmo sempre più vertiginoso in cui si articola invece la società attuale rende oggi la nostra vita densa di molteplici problematiche e purtroppo quei sostegni statali sono ve- nuti meno e di tanto manca anche la necessaria informazione. La consapevolezza di questi mutamenti fondamentali intervenuti a modificare quella tradizionale fiducia in uno Stato attivo in termini di assistenza e di previdenza, determina la necessità che l’agente assicuratore si faccia carico soprattutto dell’esi- genza di un’ informazione quanto possibile chiara e capace di orientare le decisioni del cliente. Non c’è più spazio per la vecchia strategia propria degli assicuratori tradizionali, rivolta a invogliare l’acquisto di un prodotto senza tenere in considerazione le reali esigenze delle persone destinatarie delle coperture assicurative, lo scenario del comparto di riferimento richiede oggi un cambio di prospettiva, quasi una vera rivoluzione culturale che impone all’agente il compito prioritario di informare, di suggerire, di consigliare gli strumenti assicurativi caso per caso più idonei per creare le più op- portune tutele”.

Sono pienamente d’accordo con te, ma come fa un assicuratore a comprendere tali esigenze?

“Occorre prima di tutto comprendere che il cliente il più delle volte non possiede la percezione delle sue reali esigenze. Il medico prescrive esami e in presenza di valori alterati prescrive poi la terapia idonea alla cura del paziente. Ma la terapia ha efficacia solo se lo stato di salute non sia rimasto compromesso e per questo occorre agire sulla prevenzione così da evitare il rischio di compromettere la funzionalità di un organo. Analogamente agisce l’assicuratore, facendo leva sulla prevenzione, ponendo l’ accento sulla necessità di considerare il rischio prima che si verifichi un evento atto a procurare il danno”.

Prevenzione? Quindi l’assicuratore dovrebbe essere un esperto di prevenzione?

“Certo, ma perché io possa capire le problematiche devo fare un check-up della situazione. In base alla composizione del nucleo familiare, all’ età, all’ attività, al reddito e al patrimonio, potrei indicare le aree di rischio e come fare in modo di evitare brutte sorprese. Per esempio per me è inconcepibile che una persona compri una casa di 200.000 – 300.000 euro il più delle volte con mutuo e non spenda poi 100-200 euro per assicurarla in caso di incendio, terremoto o tutelare la propria famiglia esposta a questo debito in caso di prematura scomparsa del maggior portatore di reddito. Qualcuno poi ha ancora la percezione che gli aiuti statali per un evento come il terre- moto siano gli stessi degli ultimi decenni ignorando che le risorse stanziabili per questi tipi di interventi sono invece irrisorie”.

Come si articola l’attività dell’agenzia nelle piccole realtà locali spesso ubicate a notevole distanza dall’ agenzia di riferimento?

“La nostra agenzia si avvale di una solida rete di fiduciari, disseminati sul territorio, che operano in stretto collegamento con l’agenzia madre. Si tratta di numerosi “punti vendita” affidati a personalità attentamente selezionate e adeguatamente formate, in grado dunque di svolgere in modo altamente professio- nale l’attività assicurativa nell’ambito del territorio di competenza. Ora parliamo di Stato. Cosa ne pensi delle pensioni? Si tratta di un tasto dolente. Purtroppo quello che inve- stirà i giovani di oggi, che saranno i pensionati di domani, costituisce un problema reale e assai importante. La maggioranza dei giovani di oggi andrà in pensione con un assegno sociale di importo irri- levante, scatenando una bomba sociale che investirà l’Italia tra qualche decennio. Ma non possiamo attenderci che sia sempre lo Stato a ac- compagnare con interventi soddisfacenti il momento del raggiungimento dell’età pen- sionabile, dobbiamo piuttosto iniziare già oggi a preoccu- parci di questi problemi che in futuro ci toccheranno di- rettamente”

Sì, ma…oggi, con la crisi economica…non si hanno tutte queste disponibilità…

“Ne sono totalmente consapevole, ma qui intervengono i valori. Cosa c’è di più importante nell’accantonare una quota da investire sul proprio fu- turo, sul sostegno al proprio reddito, a tutela delproprio patrimonio o al benessere della propria famiglia? Luca in conclusione, considerato il quadro generale che cosa consigli fare fin da subito? Credo che sia importante elaborare fin da subito un’analisi di questa realtà perché soprattutto proprio agli assicuratori spetta questo compito, in quanto figure professionali più idonee a leggere gli eventi nella loro complessità, a prevederne gli effetti e a suggerire le tutele più opportune. Se è vero che molteplici sono i rischi che incombono sulla nostra esistenza, rendendola spesso precaria e invivibile e che non si possono eliminare, è pur vero che gli effetti possono invece essere previsti e contrastati efficacemente. Questa capacità di leggere il rischio è dunque di competenza esclusiva del buon assicuratore e così anche la valutazione del rischio che perciò diventa l’oggetto specifico della sua professionalità.

Info e contatti: Avellino Corso Vittorio Emanuele II, 108 tel. 0825 460147 luca.vallese@hotmail.