Il sindaco di Nusco Iuliano: “Lo ammetto, ho usato un epiteto infelice”

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Il sindaco di Nusco Iuliano: “E’ vero, ho risposto con fermezza alle accuse di un mio concittadino usando un epiteto infelice”. Galeotto fu il comunicato del Comune: un comunicato nel quale venivano stigmatizzate con durezza le critiche avanzate da un cittadino, e che poi era stato ritirato e cancellato dal sito istituzionale dell’ente. Non era però passato inosservato ai consiglieri comunali di minoranza che avevano chiesto al sindaco pubbliche scuse per il modo in cui era stato apostrofato il cittadino in questione.
E il sindaco Antonio Iuliano non si sottrae al confronto: “Doverosamente e con rammarico sono costretto a chiarire alcuni addebiti che mi vengono ingenerosamente rivolti. Premesso che tutti i cittadini sono liberi di avanzare critiche, è buona norma che il rispetto sia reciproco, quindi anche loro non sono esonerati dal criterio nell’esercizio del legittimo diritto. La facoltà di critica alimenta il senso civico quando si attiene ai fatti senza addossare, anche indirettamente, responsabilità all’amministrazione che oggettivamente non le appartengono. Un cittadino che già in passato si era adoperato in atti finalizzati a provocare una sollevazione popolare, senza alcuna ragione plausibile, non esitava a seguitare con le stesse modalità via social, mediante la segnalazione riguardante un ente diverso dal Comune e omettendo volutamente di fare esplicito riferimento a chi di dovere, per chiamare velatamente in correità l’amministrazione. Essendo non nuovo a questa pratica, ho ritenuto rispondere con fermezza all’ennesimo atto speculare e fuorviante per l’opinione pubblica, facendo ricorso ad un epiteto che riconosco essere stato infelice. Non ho difficoltà a ritirare pubblicamente l’appellativo perché non era nelle mie intenzioni intaccare la sua sensibilità e me ne dolgo, ma ribadisco la ferma condanna per questo modo discutibile di contestare che nulla ha a che vedere con il sacrosanto diritto di critica”.
“L’occasione è gradita – continua il sindaco – per risaltare come le opposizioni non perdono occasione per montare il caso, inquietante ed imbarazzante una delle due che non riesce a fare meglio del copia e incolla, relegando la problematica in secondo piano e concentrando l’attenzione sulla terminologia che ribadisco non essere stata confacente, invece di evidenziare che sarebbe stato più giusto e lecito avanzare la critica in modo corretto, associandosi alle lamentele. Per cui sarebbe auspicabile in futuro che si concentrassero nell’interpretare meglio il ruolo a loro destinatogli dall’esito delle urne e renderebbero così un servizio certamente più utile alla collettività. Nel mentre, rassicuro tutti sulla nostra tenacia e determinazione nel continuare l’azione amministrativa senza indugio per il bene dei nuscani, rifuggendo le distrazioni di scarso interesse”. Simbolica la chiosa finale del sindaco: “Con osservanza e rispetto immutato per tutti i miei concittadini. Tanto si doveva”.