Il sistema sorgentizio di Cassano Irpino area pilota per la sicurezza idrica del Sud

Enzo De Luca: asse tra Governo e Regione sulla tutela ecologica, la legalità e la salute. Il Presidente ORGR: cruciale la convergenza istituzionale

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Il sistema sorgentizio di Cassano Irpino è stato individuato come area pilota per la sicurezza idrica del Mezzogiorno – tra Campania, Puglia e Basilicata – dalla Autorità di Bacino distrettuale dell’Appennino Meridionale.
Tra gli obiettivi del progetto, una rete di monitoraggio integrata. Sorveglierà qualità, disponibilità e sicurezza delle acque, sia a livello territoriale che infrastrutturale, consentendo alle autorità sulla base delle differenti responsabilità e competenze di assumere le necessarie misure per la mitigazione delle criticità e del rischio. Il progetto offrirà ad ogni livello l’opportunità e la responsabilità di promuovere adeguate azioni di prevenzione.

Il Presidente dell’Osservatorio sulla Gestione dei Rifiuti in Campania, sen. Enzo De Luca, è intervenuto ieri a Napoli presso l’Hotel San Francesco al Monte, alla presentazione di questo progetto, elaborato per la protezione e la sorveglianza del bacino di alimentazione delle sorgenti di Cassano Irpino.

Concludendo i lavori, in qualità di responsabile del Coordinamento per la Sostenibilità Ambientale in Campania, Enzo De Luca ha elogiato l’iniziativa promossa da Vera Corbelli, Segretario Generale dell’Autorità Distrettuale dell’Appennino Meridionale, ringraziandola per la best practice innovativa, realizzata nell’ambito del PON “Legalità” 2014-2020, per la Sicurezza Idrica – Sicurezza Sociale, finanziata dal Ministero dell’Interno.
A questo proposito, De Luca ha rimarcato l’importanza del Protocollo d’intesa sottoscritto tra l’Arma dei Carabinieri e l’Autorità, con l’obiettivo di fornire anche il supporto logistico e tecnologico del NOE alle attività di controllo e monitoraggio.

«La Protezione e la sorveglianza del Bacino di alimentazione delle sorgenti di Cassano Irpino presentata a Napoli dall’Autorità si iscrive nel solco tracciato dal Governo regionale della Campania, che con il ‘Sistema della Grande Adduzione Primaria di interesse regionale’ ha creato uno strumento per garantire gli equilibri ecologici della risorsa acqua, a beneficio non solo del nostro tempo, ma anche e soprattutto delle generazioni future», ha osservato il sen. Enzo De Luca.

«In particolare per quanto riguarda il Distretto Idrografico dell’Appennino Meridionale, che dipende in maniera significativa dal Gruppo Sorgivo dei Monti del Terminio e del Tuoro, con il nuovo Acquedotto della Normalizzazione, che ricomprende proprio le sorgenti di Cassano Irpino, oltre a quelle del Baiardo presso Montemarano, il progetto di messa in sicurezza idrica della Campania voluto dal Presidente Vincenzo De Luca e dall’Assessore all’Ambiente, il Vice Presidente Fulvio Bonavitacola, mirano espressamente a proteggere con le fonti in particolare il Fiume Calore, fondamentale risorsa per il fabbisogno delle stesse Aree Interne».
Concludendo, il Presidente dell’ORGR si è detto d’accordo con Vera Corbelli: «Collaborazione e sinergia tra le Istituzioni, condivisione delle informazioni, dei dati e delle risorse sul piano tecnico, scientifico e gestionale, rappresentano la premessa per un equilibrato sviluppo economico delle comunità locali basato su diritti e legalità. Su questo dal Governo regionale a quello nazionale, a tutte le articolazioni e autorità di controllo, siamo tutti chiamati a contribuire con respomsabilità e senso dello Stato.