Il viaggio elettorale di candidati figli della loro terra: l’esempio di Giacomo Rosa

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Ambiente, territorio, agricoltura, turismo, battaglie per la difesa delle terre, nuove scommesse come la ferrovia Eboli-Calitri: ci sono candidati come Giacomo Rosa, in corsa alla Regione con De Luca presidente, che combattono su questi argomenti, e non solo, temi universali, nel senso che riguardano ogni provincia, candidati che vanno avanti con determinazione ed entusiasmo,  al fianco della gente, sempre nel pieno rispetto delle normative anti-covid.

L’altra sera Giacomo Rosa, molti lo chiamano Gianni, era alla contrada San Lazzaro  di Persano Serre, a due passi dal compendio militare di Persano e dalla famosa brigata Garibaldi che  difende la patria e porta la pace in tutto il mondo,  commosso per aver visto al suo fianco persone come la famiglia Fragella. Un nome, questo, che rievoca la storia, quella che porta ad un grande uomo come Vito Fragella,  premiato dal Presidente della Repubblica Sandro Pertini.  «Un uomo – ha detto l’instancabile candidato alla Regione, candidato nella lista Liberaldemocratici-Campania popolare-Moderati – che è stato protagonista delle lotte contadine  per l’occupazione dei terreni di Persano. Un uomo semplice, leale e puro ma dalle grandi doti umane». La serata è cominciata con un minuto di silenzio per commemorare la prematura scomparsa del giovane magistrato Carmine Oliviero, strenuo difensore della sua amata terra di Serre. «Una vicenda, quella delle occupazioni delle terre di Persano alla fine degli anni 1970 – ha  continuato a dire-  che fece parlare l’Italia intera per la determinazione e il coraggio con cui i contadini  insieme ai Sindacati ed alle forze politiche si batterono per le terre espropriate. Tanti scesero accanto ai contadini, anche un giovane comunista oggi Presidente della  Regione Vincenzo De Luca, e  Mario De Biase, persone che furono anche arrestate per due giorni. Le battaglie furono aspre e dure fino al punto da far ritornare il Governo Nazionale sui suoi passi».

L’ambiente, dunque. Anche qui, quanto impegno per tutelare il proprio ecosistema. Giacomo Rosa ha ricordato delle  battaglie con gli ambientalisti e con il Ministro Alfonso Pecoraro Scanio per scongiurare l’apertura di una discarica a Macchia Soprana di Serre, un’ oasi naturalistica tra le più belle al mondo con la presenza  della lontra. Anche in quella occasione la popolazione si mobilitò con i Sindaci in prima linea. Anche  Giacomo Rosa, allora Sindaco della città di Contursi Terme, era in prima linea, dall’altra parte della barricata: dialogava con i colleghi delle forze dell’ordine pronti a caricare i manifestanti. E soprattutto per spiegare le legittime ragioni di una  protesta.

(foto da un comizio)

Lungo il filo della memoria, ma con lo sguardo in avanti, Giacomo Rosa ha condiviso con i presenti il suo ragionamento, che coincide con l’impegno da futuro consigliere regionale: ambiente significa agricoltura, turismo, sviluppo, dunque possibilità di nuova occupazione, grazie alle risorse comunitarie della nuova programmazione.  Anche il progetto per la Ferrovia  Eboli-Calitri-Pescopagano-Melfi, ad un passo dal finanziamento – Rosa è portavoce del comitato – si inserisce a pieno titolo nell’ambito delle opportunità di sviluppo sociale, economico ed occupazionale.  Si è detto questo ma tanto altro ancora, nell’incontro di giovedì sera a Persano Serre.

Questa sera altre due tappe importanti e significative del tour elettorale:  nella sua Contursi, il candidato alla Regione parteciperà allo Sponz Fest a Parco delle Querce, nel bene confiscato  che da sindaco ha fatto trasferire al patrimonio del Comune. La sua serata la chiuderà con il comizio nella bella e ridente Ricigliano. E il viaggio elettorale continua.